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Mihajlovic: “Contento, era l’esame di maturità dopo il derby”

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Genova. Il messaggio alla squadra lo ha dato quando sull’1-0 ha inserito Bergessio per Gabbiadini. Il raddoppio non c’è stato ma la squadra ha comunque avuto un’altra occasione da gol. Mihajlovic si gode il terzo posto in classifica ma non si lascia andare a facili entusiasmi:

«Non voglio difendermi, con il cambio di Bergessio è cambiato il modulo e abbiamo sofferto un po’  meno, devo fare però i complimenti all’Atalanta: il primo tempo abbiamo dominato, nella ripresa siamo andati in difficoltà, anche se Viviano non ha effettuato parate decisive, loro hanno avuto l’occasione con Moralez, noi con Okaka».

La vittoria di oggi per il mister blucerchiato è stato un esame di maturità dopo la vittoria nel derby, l’unico rimpianto è di non averla chiusa prima. Per Mihajlovic l’avversario extra è il campo: «Stiamo giocando su un campo di patate, su cui prima di stoppare la palla devi toccarla 4 volte, penalizza il nostro gioco».

Le prime due sostituzioni obbligate hanno cambiato la gestione della gara: «Succede – commenta il mister – ma l’importante  stato portare a casa i tre punti. Il nostro terzo posto è meritato, ma siamo appena alla sesta giornata, abbiamo tutto il tempo per rovinare tutto, Arriveranno i momenti bui, ma possiamo andare lontano. Ribadisco che il nostro obiettivo è la parte sinistra della classifica».

La seconda esclusione consecutiva per Gastaldello è ancora oggetto di considerazioni: «Lui è il capitano non a caso, gli fa onore non creare problemi, io ho tre difensori centrali tutti e tre forti, cerco di girarli, nessuno potrà essere al top in forma lungo tutto il campionato. Ritengo positivo e bello che anche chi gioca in avanti si sacrifichi sempre, dobbiamo migliorare tanto, ma ho visto che nei momenti difficili non perdiamo la testa e restiamo dentro la partita».

Mihajlovic ha parole di incoraggiamento anche per i giovani Rezzi e Fedato, entrati nel momento migliore dell’Atalanta: «Non sono riusciti a dare il massimo, cresceranno, ma si sono meritati di giocare perché sono ragazzi promettenti, che in allenamento danno sempre il massimo, andrà meglio nelle prossime partite».

Contento anche Cacciatore: «Non ci aspettavamo di essere terzi dopo sei partite, ma abbiamo un ottimo gruppo e un grande mister. Sappiamo che il collettivo fa la differenza, ma avere giocatori come Gabbiadini, Okaka e Soriano che possono risolvere la partita in qualsiasi momento, è altrettanto importante». Tra due settimane c’è la Roma e qualcuno pensa già a uno scontro in chiave Champions, ma Cacciatore minimizza: «Giochiamo giornata per giornata e dobbiamo affrontare tutti gli avversari senza pensare alla classifica».