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Alluvione a Genova, allerta 2 prolungata fino alle 12 di domani: attenzione nelle aree a rischio fotogallery

Genova. Agg. 19.33. La Protezione civile della Regione Liguria, in seguito all’aggiornamento delle previsioni meteo e al monitoraggio idrologico di questa sera del centro meteo Arpal, ha deciso di prolungare lo stato di allerta 2 idrogeologica fino alle 12 di domani sabato 11 ottobre, su Genova, Savona e La Spezia e per le aree interne di Genova e La Spezia. Emanata allerta 1 per l’entroterra savonese. Si raccomanda di prestare particolare attenzione soprattutto nelle aree a rischio frana e in quelle a rischio esondazione.

sampierdarena alluvione 9 ottobre

Agg. 15.35 Rovesci più organizzati e fulmini risalgono dal mare interessando in particolare i Municipi di centro, medio-ponente e Polcevera medio-bassa. Il quadro resta spiccatamente instabile e degno della massima attenzione, spiega la Protezione Civile. A Sampierdarena e Certosa le piogge battenti delle ultime ore hanno provocato forti disagi: allagato sottopasso (chiuso) di via Degola, via Reti si circola a fatica in un fiume d’acqua. In alcune zone di Sampierdarena è saltata la corrente. Allagamenti anche a Cornigliano e Certosa. Particolarmente critiche zona Brin-Zella e via Canepari. Il Polcevera si è pericolosamente gonfiato.

Agg.h.12.26. E’ esondato il torrente Torbella a Rivarolo.

Agg.11.49. L’Arpal ha emesso l’allerta 2, la più alta in Liguria, fino a mezzanotte su Genova e tutta la Provincia. Si raccomanda di prestare particolare attenzione soprattutto nelle aree a rischio frana e in quelle a rischio esondazione.

Agg.h.11.34. Frane e allagamenti in tutta la Provincia.

Agg.h.10.57. L’Arpal comunica che Genova è ancora in fase di emergenza. “Il livello del torrente Bisagno sta crescendo anche se per adesso resta dentro gli argini e sta reagendo anche il rio Fereggiano. Quindi possiamo dire che la fase dell’emergenza non è ancora finita”.

Agg.h.10.06. Precipitazioni di nuovo molto intense su Genova.

Agg.h.9.49. L’assessore Crivello lancia l’appello ai cittadini di non uscire con mezzi privati e nel frattempo il Comune comunica che le auto rimosse perché coinvolte nell’alluvione vengono depositate in piazzale Kennedy. Ogni auto targa viene fotografata e la targa viene pubblicata sul sito della Polizia Municipale www.pmgenova.it.

Agg.h.9. La situazione resta critica e sono attesi nuovi fronti temporaleschi su Genova.

Agg.h.7.30. Ha ripreso a piovere a dirotto a Genova ed è attesa entro circa un’ora un’ulteriore ondata di piena del Bisagno, il torrente che continua ad essere alimentato sia dai torrenti a monte che dalla pioggia che continua a cadere incessante. Nella notte era già stato evacuato il quartiere di Borgo Incrociati e non si escludono ulteriori provvedimenti per garantire la sicurezza.

Agg. 01.52 Esondato il torrente Sori.

Agg.01.39 La Protezione Civile raccomanda massima attenzione per il pericolo di un’ulteriore piena del Bisagno. Il Comitato raccomanda a tutti gli abitanti della Val Bisagno di non rimanere nei piani seminterrati, nei piani terreni o nei piani bassi delle abitazioni e di salire ai piani alti. Invita tutti i cittadini a non uscire di casa e comunque a non usare i mezzi privati.
Il Comitato ricorda che nella giornata di oggi, venerdì 10 ottobre, restano chiuse a Genova tutte le scuole di ogni ordine e grado e l’Università. Ricorda inoltre che è attivo il numero verde della Protezione Civile del Comune di Genova 800177797.

Agg.00.57 Recuperato il corpo di un uomo in via Canevari a Brignole

Agg. 00.52 Il ponte che collega Busalla a Sarissola- Crocefieschi è stato appena riaperto

Agg.00.38. Domani scuole chiuse in tutta Genova

Agg. 00. Esondato il Fereggiano. A Borgo Incrociati l’acqua raggiunge quasi 2 metri. Allagamenti da Sturla, dove è esondato il torrente omonimo, al centro di Genova: via xx Settembre, vicoli, Castelletto, corso Torino. Black out sparsi. Bus fermi. Vallescrivia tagliata in due tutti i ponti al momento sono stati bloccati al transito di veicoli e persone visto l’ingrossamento dello Scrivia.

Agg.23.52. La perturbazione, che nelle ultime ore ha preso le sembianze di una vera e propria alluvione, sembra spostarsi più a levante. Ma la situazione resta difficile. Forti problemi con l’esondazione del Bisagno, numerosi allagamenti in centro e Valbisagno le più colpite. L’appello della Protezione Civile: non circolare con i veicoli, per motivi di sicurezza e per non intralciare i soccorsi. Invito alle persone dei piani seminterrati a salire nei piani alti, soprattutto in zona piazzale Adriatico e limitrofe.

Agg. 23.25. “La situazione è precipitata rapidamente a causa di temporali autorigeneranti” ha detto l’assessore comunale alla protezione civile Gianni Crivello. Il Bisagno è esondato in zona Borgo Incrociati pochi minuti fa. A breve il Comune di Genova deciderà su chiususa scuole.

Agg. ore 23. 20 I meteorologi dell’Arpal dicono che la perturbazione continuerà a insistere per le prossime 2-3 ore su genovesato, soprattutto in Valbisagno, e valle Scrivia. Grande preoccupazione per il Bisagno che sta salendo pericolosamente.

Agg. ore 22.30 Massima prudenza in tutta la Valle del Bisagno, è l’ultima comunicazione della Protezione Civile, mentre su Genova si stanno abbattendo fortissimi temporali con una scarica di fulmini.

Agg.22. La perturbazione non ha diminuito la sua forza, al contrario di quanto si sperava. Nuovi forti rovesci si sono riservati già in serata su tutta Genova. Al momento situazioni critiche in Valle Scrivia e Valbisagno: il rio Torbido a Struppa, secondo quanto segnalato, è sulla strada. Diluvio incessante su Marassi, San Fruttuoso, levante, centro e Sampierdarena. A Molassana grandine e fulmini. Parziale allagamento via Adamoli altezza civico 43. Deviazioni della circolazione in atto. Intermittenti rovesci in atto sui bacini del Bisagno e del Polcevera

La perturbazione che interessa la Liguria da oltre 24 ore sta iniziando a dare segnali di graduale indebolimento. E’ l’ultimo bollettino emesso dall’Arpal nel tardo pomeriggio dopo una lunga giornata, in cui a Genova per qualche ora, è tornata forte la paura di una nuova alluvione.

Monitorati dalle prime ore della mattina il Polcevera, e soprattutto Bisagno e Fereggiano visto l’andamento del fenomeno temporalesco verso il centro-levante. A Molassana piazza dell’Olmo è stata invasa dalla pioggia, ingenti danni anche alle attività commerciali. In via di Pino, sempre in Valnisagno, una famiglia è rimasta isolata a causa di un dissesto. Molto colpita, però, anche la Valpolcevera e Sampierdarena: a Murta un picco di 133 mm di pioggia. Diversi i sottopassi allagati: Brin, dove sono anche rimaste intrappolate alcune macchine, poi via Reti e via Perlasca. Sono esondati rivi (Geirato, Olmo, Sardorella, Ca’ De Rissi) e si sono allagati tutti i principali sottopassi cittadini.

Complessivamente, nelle ultime 24 ore, le piogge hanno raggiunto valori localmente compresi tra i 100 e i 200 mm, in diverse località della Liguria, centrandosi in prevalenza sul genovese, sul Golfo Paradiso, sul Tigullio e nei rispettivi entroterra (alta Valle Scrivia, alta Val Trebbia, Val Fontanabuona e alta Val d’Aveto). Poi nelle prime ore del pomeriggio il nubifragio si è abbattuto sul Tigullio, con numerosi allagamenti tra Recco e Rapallo. Nonostante l’attenuazione del fenomeno temporalesco, le precipitazioni restano a carattere di intermittenza anche con una certa intensità: per tutta la giornata di oggi, infatti, permane il livello di avviso emanato dalla protezione civile.

Nell’ultima ora, riferisce l’Arpal, la precipitazione massima osservata ha superato di poco i 10 mm, sia nell’entroterra chiavarese (pluviometro di Cichero) che nelle immediate alture del levante genovese (pluviometro di Premanico).

Nel torrente Lavagna e nel fiume Entella, fino allo sbocco a mare, il colmo della piena è transitato intorno alle 17 e la portata è stata contenuta in alveo senza dar luogo ad esondazione.
Al momento, considerando anche la prevista evoluzione meteorologica, non sono attese criticità sui corsi d’acqua nelle prossime ore. Domani sono però previste possibili piogge e forti temporali.