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Magliette per gli alluvionati, poi la banda Mihajlovic segna e rimane in 10: Cagliari-Sampdoria 2-2

Cagliari-Sampdoria è la partita della conferma del terzo posto ed è anche quella dell’alluvione. Lontano da Marassi i blucerchiati non diventicano la propria città e, assieme ai padroni di casa, scendono in campo con magliette speciali che a fine gara saranno messe all’asta sulla piattaforma benefica charitystars.com. Sulle casacche la scritta “Noi per Genova: e voi?”. Prima del fischio di inizio, arbitra Gervasoni, anche un minuto di raccoglimento per la vittima dell’alluvione.

Poi si parte, con entrambe le contendenti schierate con il 4-3-3; tra i blucerchiati Silvestre viene preferito a Romagnoli, mentre il trio d’attacco è Gabbiadini-Okaka-Eder. Il cagliari di Zeman risponde con Sau-Cossu-Ibarbo.

La Samp parte subito in attacco e colleziona due fuorigioco (Okaka e Gabbiadini) in 60 secondi, risponde il Cagliari con un colpo di testa di Dessena parato da Viviano. La prima parte del match scorre via così, con il Cagliari che cerca la porta senza essere pericoloso. Al 18′ arriva la tegola: Viviano si infortuna ad un ginocchio ed è costretto ad uscire, sostituito da Romero.

Fine dell’equilibrio. Minuto 28: punizione Samp, Palombo serve Gabbiadini che infila di sinistro da distanza ravvicinata. E’ l’1-0.

Il Cagliari prova a reagire, ma la Sampdoria appare ora padrona del campo. Una supremazia confermata al 37′: missile di Obiang dalla lunga distanza e 2-0 in dieci minuti. Il primo tempo finisce qui, con i blucerchiati che giocano in scioltezza.

Le formazioni che si ripresentano in campo per i secondi 45 minuti sono le stesse della prima frazione e anche l’inerzia della gara sembra non cambiare. Al minuto 48 prima Cacciatore si fa ammonire per un fallo su Ibarbo, poi Okaka semina due avversari, entra in area e scarica su Gabbiadini: il tiro finisce sul palo.

Nove minuti e cambia ancora tutto. Secondo giallo per Cacciatore che stende ancora Ibarbo e rigore per il Cagliari: Avelar non perdona e accorcia sul 2-1. Mihajlovic a questo punto si copre: toglie Eder e inserisce Mesbah.

Sulle ali dell’entusiasmo il Cagliari si scatena e chiama all’opera Romero: il tiro di Pisano da distanza ravvicinata viene respinto con i piedi. Poi, minuto ’76, ci prova Avelar, la palla esce di poco. Ultimo cambio blucerchiato: fuori Duncan, dentro Romagnoli.

Un minuto dopo il pareggio: ancora Avelar serve Sau che, da dentro l’area di rigore, angola e batte ancora Romero.

La Sampdoria sembra stordita, ma prova a riprendersi una partita che sembrava sua. Minuto 84, Obiang serve Mesbah che però spreca.

Quattro minuti di recupero non cambiano la situazione, finisce 2-2.