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Jolly Nero, consulenti Procura su incidente: impossibile stabilire forza e angolo tiro rimorchiatori

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Genova. “Non si ritiene possibile ricostruire in maniera affidabile la forza esercitata dai rimorchiatori né l’angolo di tiro”. E’ questa la conclusione a cui sono arrivati i consulenti della Procura di Genova che ha depositato al gip Ferdinando Baldini la relazione degli ingegneri del Cnr che attraverso complessi calcoli matematici avevano il compito di capire se i rimorchiatori Genua e Spagna la sera del 7 maggio 2013 hanno ‘tirato al massimo’ la Jolly Nero, lanciata con il motore in avaria contro il molo Giano.

Il quesito formulato dalla Procura aveva l’obiettivo di stabilire se i rimorchiatori avrebbero potuto o meno, agendo in modo diverso da quanto accadde, evitare l’impatto e la conseguente morte di nove persone. I consulenti della Procura dopo aver incrociato tutti i dati a loro disposizione, hanno spiegato nella relazione che non è possibile triangolare esattamente la posizione della nave e quella dei rimorchiatori perché alcuni dati non esistono (uno dei rimorchiatori non aveva il gps accesso) e altri sono completamente sballati perché per esempio il rimorchiatore di prua essendo posizionato sotto la murata della nave non riceveva in maniera corretta i satelliti. Anche la telecamera a infrarossi che avrebbe dovuto chiarire in base al colore la ‘quantità’ di forza esercitata non riesce a fornire secondo il Cnr dati affidabili. La relazione dei consulenti rappresenta al momento una conferma della tesi da sempre sostenuta dalla Procura di Genova, e cioè che i rimorchiatori non avrebbero potuto evitare l’impatto e non hanno alcuna responsabilità rispetto all’incidente.

Il sostituto procuratore Walter Cotugno e il procuratore capo Michele Di Lecce attendono l’incidente probatorio per depositare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Per il crollo della torre dei piloti sono indagati il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina Franco Giammoro, il pilota Paolo Anfossi, il terzo ufficiale Cristina Vaccaro e GianPaolo Olmetti, responsabile tecnico dell’armamento della flotta dei Messina. Ad eccezione della Vaccaro, indagata per falso, i capi di imputazione per gli altri sono omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni. L’incidente probatorio si doveva tenere il prossimo 10 ottobre ma il perito del gip Alberto Marinò, incaricato di ricostruire l’incidente, avrebbe chiesto una proroga di 60 giorni per depositare la sua relazione per cui molto probabilmente sarà disposto un rinvio dell’udienza.