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Intercity del mattino, la protesta dei pendolari: “Perché cambiare qualcosa che ha funzionato per 30 anni” foto

Genova. Da alcune settimane, anche nelle composizioni dei treni del mattino (specificatamente negli IC 652 e 656) è diventato purtroppo probabile incocciare in carrozze Z di seconda classe revampizzate in versione IC Sun. La denuncia parte dai pendolari del blog GenovaMilanonewsletter.

“Queste carrozze, per fortuna non martorizzate profondamente come avvenne negli anni scorsi per le carrozze revampizzate secondo il progetto IC901 (ovvero le attuali e scomodissime carrozze Frecciabianca di seconda classe) presentano comunque alcuni aspetti molto negativi per i viaggiatori e soprattutto che sfuggono ad ogni logica”, spiegano.

Gli aspetti positivi riguardano Aspetti positivi le luci di segnalazione dei gradini delle porte di salita/discesa, il antenimento della configurazione a scompartimenti e le nuove tappezzerie dei sedili (solo in alcuni casi). Gli aspetti negativi, però, risultano essere ben maggiori: eliminazione delle schermature solari dalle porte degli scompartimenti, della possibilità di regolazione delle luci interne dello scompartimento, della possibilità di regolazione della temperatura dello scompartimento, della possibilità di modulazione del volume dei messaggi sonori.

“Ricordiamo che i nostri IC partono la mattina molto presto (l’IC 656 alle 4.37 da Ventimiglia e l’IC 652 alle 4.59 dalla Spezia) e che la stragrande maggioranza di coloro che quotidianamente li utilizzano desidera poter dormire o comunque non essere accecato da luci da sala operatoria contro la propria volontà – spiegano ancora i pendolari – Per oltre 30 anni queste carrozze hanno circolato offrendo la possibilità al viaggiatore di poter scegliere l’intensità delle luci, il livello del volume degli impianti di annunci sonori, la schermatura dalla luce del sole attraverso tende alle porte dello scompartimento e ai finestrini. Non capiamo quindi perché mai oggi queste scelte non siano più possibili e si imponga al viaggiatore una condizione di viaggio che può risultare estremamente invasiva. Fra l’altro, in epoca di risparmio energetico troviamo allucinante lo spreco derivante da illuminazione accecante anche quando le condizioni meteo (pieno sole) o le scelte del viaggiatore non richiederebbero tale spreco”.

I pendolari si augurano che questi interventi siano bloccati e che da subito le carrozze che presentano tali caratteristiche non siano inserite nelle composizioni dei treni del mattino.