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Incredibile Genoa, Antonini al 94′ beffa la Juve: 1-0 fotogallery

Genova. Una vittoria incredibile, conquistata in pieno recupero, che corona la prestazione di un Genoa generosissimo, autore di una partita di grande sacrificio. 1-0 gol di Antonini, che sfrutta l’ultima azione del match, emblema di una squadra che Gasperini ha plasmato con attenzione, senza paura di schierare un centrocampo totalmente inedito e cercando di coprire ogni spazio.

 

La Juventus ha battuto una miriade di calci d’angolo, ma il calcio è bello perché basta un’azione per portare a casa i tre punti e dimenticare critiche e dubbi. “Basta mugugnare è l’ora di spingere il Grifone a volare”. Lo striscione esposto in ogni settore dello stadio si presta al doppio senso sul destinatario, ma sembra essere il punto finale di una polemica lanciata da mister Gasperini dopo il pareggio casalingo con l’Empoli. Stadio con qualche vuoto in distinti e Gradinata Sud (e con la Juventus è una notizia).

Prepartita particolare, con il mini-concerto di Jack Savoretti, cantante italo-britannico con il papà genovese, tifoso rossoblù. Assenze e scelte tecniche per Gasperini: esordio in campionato per il giovanissimo Mandragora – resterà per tutta la partita incollato a Pogba – in attacco la punta è Pinilla, con Perotti a supporto. Inizio equilibrato, con la Juventus che comanda il gioco e tre calci d’angolo battuti dai bianconeri nei primi dieci minuti che vengono controllati senza problemi dalla difesa rossoblù. Il primo vero brivido però lo dà Pinilla su bella azione di Bertolacci, che sfrutta un errore in costruzione di Bonucci: il cileno in spaccata non arriva su una palla leggermente lunga a due passi da Buffon (12′). Il primo giallo è per la Juve al 16′: Ogbonna duro su Pinilla dopo aver perso palla. Al 22′ occasione Juve: Greco perde palla a centrocampo, Tevez si invola e prova a soprendere Perin sul secondo palo, il portiere si distende e devia alla grande, Antonelli completa il salvataggio impedendo l’intervento dell’avversario.

Ancora Juve al 24′: Llorente riesce a girarsi in area di rigore, ma per fortuna del Genoa non è preciso, il pallone colpisce il palo ed esce, con Perin sulla traiettoria. Il Genoa cresce, i bianconeri non riescono a fare la partita come probabilmente vorrebbero, Tevez non trova gli spazi giusti e al 30′ ci prova da lontano senza impensierire Perin. Stessa sorte per Pogba al 34′. Il Genoa gioca molto sulle fasce e riesce ad andare spesso sul fondo, senza però essere pericoloso dalle parti di Buffon. La Juventus riesce a giocare solo quando la distanza tra difesa e centrocampo genoana si amplia. Allo scadere del primo tempo altro cartellino giallo per i bianconeri: Vidal, graziato poco prima da Mazzoleni per aver ostacolato con le mani una rimessa laterale, atterra malamente Bertolacci.

La ripresa inizia senza cambi, con il Genoa che attacca verso la Sud e la Juve che ci prova ancora una volta da lontano al 50′ con Lichsteiner, la mira è completamente sballata. Il pericolo per i padroni di casa arriva sull’ennesimo calcio d’angolo per i campioni d’Italia: il colpo di testa di Bonucci al 53′ è fuori di poco. Altra ammonizione per la Juve: Chiellini ferma con il braccio un cambio di gioco destinato a Perotti all’altezza della tre quarti, con il rossoblù che avrebbe avuto una prateria davanti a sé (58′). Gli ospiti si affidano ai singoli e quando Tevez sfrutta un rimpallo favorevole per entrare in area, è subito circondato dai tre difensori rossoblù, con De Maio che sbroglia la situazione (61′).

Al 64′ è il Genoa a provarci dalla distanza con un tiro a scendere di Marchese che Buffon di pugno spedisce in angolo. La prima sostituzione è per la Juve: al 65′ Allegri inserisce Morata per Llorente. Tevez non è in serata di grazia, lo dimostra al 67′ quando ha spazio per il tiro da posizione centrale e non riesce a inquadrare la porta. Al 69′ finisce la partita di Mandragora, generosissimo nel sacrificarsi su Pogba e con cui ha instaurato un duello all’insegna del fair play, scambiandosi spesso strette di mano: entra Kucka. Subito dopo la Juventus colpisce un altro legno: la traversa salva i rossoblù su tocco di Ogbonna a superare Perin, con la squadra che protesta per un sospetto fuorigioco.

È il momento più difficile per il Genoa e lo dimostra l’ammonizione di Greco che trattiene Pogba per non farlo ripartire (73′). Pinilla è molto stanco e quando il Genoa porta palla, non riesce più a essere il punto di riferimento per i compagni. È il 79′ quando nella Juventus esce Vidal per Pereyra. All’81 è il momento di Antonini per Rosi. Ancora brividi di paura su una ripartenza juventina partita dopo un calcio d’angolo mal gestito dai padroni di casa: Morata fa tutto il campo all’84’ e conclude sul primo palo dove trova i pugni di Perin. Mancano quattro minuti alla fine quando Gasperini inserisce Matri per Pinilla e ne mancano due quando Perin salva letteralmente il risultato deviando quanto basta una conclusione pericolosissima di Morata ben servito da Tevez.

Nei quattro minuti di recupero la Juve avanza con tutti gli uomini tranne Buffon, ma è Lichsteiner a prendere un cartellino giallo per fermare la ripartenza rossoblù. È il preludio di un finale elettrizzante: Matri tira e supera Buffon, arriva Antonini e la butta dentro, il punto esclamativo che beffa la Juventus e fa esplodere lo stadio proprio in contemporanea con il gol che a San Siro condanna la Sampdoria alla sconfitta. Una serata storica per il Genoa, una notte che i tifosi rossoblù non dimenticheranno facilmente.

Genoa-Juventus 1-0

Reti: Antonini 94′

Genoa: Perin, Burdisso, De Maio, Marchese, Rosi (81′ Antonini), Mandragora (69′ Kucka), Bertolacci, Greco, Antonelli, Pinilla (86′ Matri), Perotti.

A disposizione: Lamanna, Sommariva, Izzo, Roncaglia, Lestienne, Edenilson, Falque, Mussis.

Allenatore: Gasperini

Juventus: Buffon, Ogbonna, Bonucci, Chiellini, Lichsteiner, Vidal (79′ Pereyra), Marchisio, Pogba, Asamoah, Tevez, Llorente (65′ Morata). A disposizione: Storari, Rubinho, Romulo, Coman, Giovinco, Padoin, Pirlo, Mattiello, Marrone.

Allenatore: Allegri

Arbitro: Mazzoleni.

Ammoniti: Greco, De Maio (G) Ogbonna, Vidal, Chiellini, Lichsteiner (J)

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