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Inchiesta spese pazze, Roberta Gasco si dimette dalla Regione: “Innocente, voglio tutelare la mia famiglia”

Liguria. “Ho deciso, in modo sofferto ma convinto, di dimettermi dal mio incarico di consigliere regionale: la mia famiglia viene prima di me stessa e rappresenta tutto ciò che voglio più tutelare attraverso questa scelta”. Roberta Gasco, Forza Italia, lascia la sua carica dopo il coinvolgimento nell’inchiesta sulle spese pazze in Regione.

“Sono profondamente convinta della mia innocenza – ha continuato – e sarei rimasta al mio posto se non avessi avuto una famiglia, ma oggi non posso e non voglio correre il rischio di coinvolgere ulteriormente i miei familiari in una vicenda che ha già visto diventare di pubblico dominio la foto mia figlia ancora in fasce. Nell’espletamento del mio mandato mi sono sempre comportata con serietà istituzionale, rispettando le regole, le leggi e le procedure regolamentari. Il solo fatto quindi di essere sfiorata dal sospetto di aver sprecato denaro pubblico mi induce a questa dolorosa decisione”.

“In questi anni, nel mio lavoro ho messo il cuore, l’anima, tutta me stessa, facendo battaglie per il mio territorio e non solo, riuscendo a far diventare leggi alcune mie proposte, vivendo momenti bui, ma anche grandi soddisfazioni e vittorie. Ora faccio un passo indietro, forte della mia verità e con la consapevolezza di aver agito sempre nel pieno rispetto delle regole” prosegue Gasco.

Sul suo profilo di Facebook l’ormai ex consigliere forzista si è rivolta a quanti in questi anni l’hanno sostenuta: “Sono entrata in regione che avevo solo 27 anni. Ho fatto tanti sacrifici, non vivendo forse fino in fondo i miei 30 anni come gli altri amici, ma comunque rimanendo la ragazza che sono sempre stata. Un’esperienza unica che porterò sempre nel cuore. Un avviso di garanzia consegnato a mano, in via privata e personale, è divenuto, in un battibaleno di pubblico dominio alla stregua di un’inappellabile sentenza di condanna, anche per un reato di falso che non mi viene contestato e non senza il corredo della foto della mia creatura ancora in fasce. Io sono forte, forte della mia verità, forte della mia rispettabilità, della mia sincerità e della mia onorabilità, del mio modo di far politica trasparente tra la gente ed intendo affrontare questa situazione difendendomi da normale cittadina e non da consigliera regionale”.
“Mi dimetto, dunque, con le lacrime agli occhi ma ecco che la carezza dei miei figli ‘mamma non piangere’ mi fa passare tutto. Sono loro, la mia famiglia e i miei amici quelli che danno un senso a tutto e sono la mia forza. Grazie a chi mi ha accompagnata in questi anni, a chi mi accompagna e a chi mi accompagnerà …vi voglio bene”.

Il difensore del consigliere, l’avvocato Mario David Mascia ha voluto precisare: “E’ una scelta non dovuta ma ritenuta doverosa dalla mia Assistita alla quale peraltro, diversamente da quanto riportato su alcuni organi di informazione, non viene contestato alcun reato di falso né di false fatturazioni”.

Ora resta da capire chi prenderà il posto di Roberta Gasco in consiglio regionale: il primo dei non eletti era stato Angelo Barbero, ma il medico ingauno dopo essere andato in pensione ha abbandonato la scena politica. Nel caso Barbero decidesse di dimettersi toccherebbe al sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra che era arrivato al quarto posto, con 3705 preferenze.