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Economia

Genova “guadagna” 250 nuove imprese, ma continua la corsa dei fallimenti: Liguria seconda in Italia

ponteggi, cantiere edile, edilizia

Liguria. Nel 3° trimestre del 2014 in Liguria le Camere di Commercio hanno ricevuto 2.019 domande di iscrizione, lo 0,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, a fronte di 1.635 richieste di cancellazione, che hanno determinato un saldo positivo di 384 imprese. A questo risultato ha contribuito un rallentamento delle cancellazioni (384 in meno rispetto al 3° trimestre 2013) e una sostanziale stabilità nelle iscrizioni (+15 imprese), che hanno determinato un tasso di crescita pari allo 0,23% (era -0,01% l’anno scorso). Tutte e quattro le province liguri registrano saldi positivi: Genova “guadagna” quasi 250 imprese, Savona 24, Imperia 53 e La Spezia 74.

Ma attenzione, l’unico settore produttivo che a livello regionale ha registrato un saldo positivo tra aperture e chiusure è quello delle Costruzioni con 22 imprese in più, che per quasi la totalità è rappresentato da attività non specializzate di lavori edili, in pratica muratori (per lo più persone che hanno perso il lavoro o non riescono a trovarlo , imprese individuali che non incidono sulla crescita del lavoro).

A livello provinciale Genova registra chiusure significative nei Servizi di alloggio e ristorazione (-39 imprese), nel Settore agricolo (-19) e nei Trasporti (-15); le Costruzioni chiudono il trimestre con un saldo positivo di 22 imprese, e tra i servizi le Attività professionali, scientifiche e tecniche (+5) e le Attività finanziarie e assicurative (+3). Artigianato ancora in affanno, nonostante un tasso di crescita di segno positivo
(+0,14%).

La situazione, quindi, è ancora ben lontana dall’essere rosea. Per quanto riguarda i fallimenti, infatti, la Liguria è seconda in Italia dopo l’Abruzzo. Lo stock delle imprese, rispetto a giugno, si è ridimensionato dello 0,02%, attestandosi a fine settembre al valore di 164.081 unità, di cui 45.710 imprese artigiane, a causa del forte aumento delle procedure fallimentari che ha riguardato tutto il Paese: in particolare in Liguria il tasso di crescita ha raggiunto il +66,7% a fronte di una media nazionale pari a +18,7%.

Nel 3° trimestre 2014 le aperture di procedure fallimentari in Liguria risultano essere 80, con una crescita pari al 66,7% rispetto allo stesso periodo del 2013: una su quattro ha riguardato aziende che operano nelle Costruzioni (+150% rispetto allo stesso periodo del 2013). La maggior parte di queste procedure, oltre il 73%, ha riguardato società di capitale.

A livello provinciale Genova registra un aumento del 121,7% con 51 procedure fallimentari aperte, di cui 17 nelle Costruzioni; La Spezia ne conta 15 (+36,4%), Imperia 5 (+25%) e Savona 9 (-10%).

In diminuzione le domande di concordato preventivo: tra giugno e settembre 2014 sono state presentate 11 domande, oltre il 50% in meno rispetto al 2013: il capoluogo ligure registra 5 procedure comprendenti concordati e accordi di ristrutturazione dei debiti (-70,6%), La Spezia 3 (-50%) e Imperia 3 (+200%). Savona non ha attivato nessuna procedura.