Cronaca

Gronda, botta e risposta a Tursi. Bernini: “Tra due settimane Puc con tracciato. Gli espropriati vogliono concludere”

Genova. Né mancanza d’informazione, né difetto di trasparenza sull’esito della conferenza dei servizi dello scorso 17 ottobre a Roma sulla Gronda. Così il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Stefano Bernini, ha risposto ai consiglieri comunali Gianpiero Pastorino (Sel) e Paolo Putti (M5S), che hanno lamentato il mancato coinvolgimento dell’Aula Rossa, a cui non è mai arrivata comunicazione in merito da parte della giunta.

“Quanto riportato dalla stampa è la sintesi corretta di ciò che è avvenuto a Roma – ha spiegato Bernini in aula – il punto è che questa conferenza dei servizi è stata convocata per l’approvazione dell’opera e per verificare il percorso che, tramite dichiarazione di pubblica utilità, consente di attivare gli accordi bonari con gli interferiti, interessati dal passaggio autostradale. Parliamo di nuclei di abitanti con un rapporto continuo con l’amministrazione e il municipio – ha sottolineato il vicesindaco – e si tratta di attività e imprese che non vogliono più stare nell’incertezza e vogliono, anzi, che il percorso sia concluso al più presto”.

“Il consiglio sarà per forza coinvolto per andare a chiudere la questione degli interferiti – ha assicurato poi Bernini annunciando l’esame del Puc in commissione fra un paio di settimane – Ma la conferenza dei servizi del 17 ottobre non aveva come oggetto le risposte ai vari ministeri sulla Via, questa sarà fatta successivamente, ma solo dopo l’acquisizione delle aree, con il progetto esecutivo. Ovviamente, anche queste questioni saranno all’esame dell’Aula Rossa”, ha concluso l’assessore.

“Prima di decidere chi sono gli interferiti, sarebbe necessario decidere se fare o meno l’opera alla luce dell’alluvione, dei costi, dei lotti funzionali oggetto di dibattito in città – ha ribadito Pastorino – chiedo inoltre il rispetto delle sensibilità politiche che, molto cambiate rispetto al precedente ciclo amministrativo, hanno opinioni ben diverse sull’opera stessa”.

Pungente anche la replica del capogruppo del Movimento 5 Stelle che ha esposto in aula la bandiera No Gronda. “Queste povere persone le abbiamo già usate parecchio, serve un rinnovamento nel marketing del consenso – ha ironizzato Putti – il punto è stabilire, alla luce anche di quanto è successo nei vari quartieri di San Quirico, Fegino, San Geminiano, quali siano le reali priorità del territorio. L’assessore regionale che tanto compariva sui giornali parlando di Gronda, ora è improvvisamente sparito. Sarà a fare la spola tra i caselli per l’aumento del pedaggio autostradale?”, ha concluso retoricamente il consigliere rivolto a Paita.