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Cronaca

Genova, intercettavano le conversazioni delle forze dell’ordine (e non solo): falsi radio-amatori nei guai

Genova. Sono state le vistose antenne montate sul tetto dell’auto ferma a insospettire la volante di passaggio in Corso Italia.
Al posto di guida un genovese di 35 anni. Gli agenti hanno scoperto che all’interno della macchina c’era un apparato radio veicolare e alcuni apparecchi portatili con cui il 35enne poteva tranquillamente intercettare le conversazioni di tutte le frequenze radio in uso alle Forze dell’Ordine civili e militari genovesi e non solo.

In particolare l’apparato veicolare era predisposto per intercettare le comunicazioni del canale dell’Ordine Pubblico della Questura, della Polizia Locale di Genova, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato e del Servizio 118.

Gli apparati portatili erano invece collegati ai canali della Polizia Stradale, dell’Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa, dei Radio Taxi, delle Ferrovie dello Stato e dell’Azienda Municipalizzata dei Trasporti.

I poliziotti, dopo aver verificato che tutti gli apparati erano ben funzionanti, hanno intensificato il controllo scovando nel bagagliaio una valigetta con attrezzature meccaniche ed elettroniche per la manutenzione e la programmazione delle radio, un personal computer completo di cablaggi per collegare le radio al sistema informatico, così da poter effettuare la programmazione illecita dei ricetrasmettitori sulle frequenze non autorizzate e due antenne anch’esse complete di cablaggi per il loro funzionamento sulle gamme di frequenza vietate.

Nell’abitazione dell’uomo hanno trovato altri apparati radio con cui si poteva collegare anche ai canali in dotazione agli Stewart che prestano servizio allo Stadio Ferraris, come in occasione della partita di ieri sera Genoa-Juventus.

Incalzato sulla provenienza dell’attrezzatura, il 35enne ha dichiarato di averla comprata da un genovese di 30anni di cui ha fornito generalità e indirizzo. Un’altra volante ha quindi “fatto visita” al 30enne scoprendo che anche lui era in possesso di svariati apparati radio con cui poteva ascoltare tutte le frequenze radio.

Entrambi i falsi radio-amatori, sprovvisti di qualsiasi licenza e autorizzazione per l’esercizio di una stazione radio, sono stati denunciati per intercettazione abusiva di comunicazioni in danno di pubblici ufficiali ed incaricati di pubblico servizio e per ricettazione.

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