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Genova, Gaslini e Chiossone insieme per la cura e la riabilitazione dei bambini con problemi visivi

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Genova. L’Istituto pediatrico Giannina Gaslini e il David Chiossone onlus per i ciechi e gli ipovedenti hanno varato una nuova convenzione che amplia e rafforza la consolidata collaborazione per offrire insieme i migliori servizi di cura e riabilitazione per bambini e ragazzi con gravi problemi visivi o di pluridisabilità.

Le principali linee guida della collaborazione tra i due centri di eccellenza per offrire programmi riabilitativi integrati sono l’interscambio delle rispettive competenze in ambito clinico, sanitario e riabilitativo, la presa in carico condivisa dei piccoli pazienti che necessitano di interventi di cura e riabilitazione, la sinergia per la realizzazione di comuni progetti assistenziali multidisciplinari, l’aggiornamento continuo, la definizione e lo scambio di best practice.

“La convenzione firmata è un’ulteriore conferma della strategia di consolidare il lavoro in rete e sempre nuovi percorsi di collaborazione tra l’Istituto Gaslini e le altre strutture d’eccellenza a livello locale e internazionale: in questo caso con l’Istituto David Chiossone, uno dei pochi centri nazionali di Riabilitazione Visiva dell’età pediatrica, che Genova ha la fortuna di ospitare insieme al Gaslini” spiega il direttore generale del Gaslini Paolo Petralia.

“Da oltre 140 anni il nostro Istituto opera nel campo della riabilitazione dei disabili visivi di ogni età. Il nostro fiore all’occhiello è il Centro di riabilitazione visiva per l’età evolutiva, che dal 2005 ha sede in Villa Chiossone. Consentire ai bambini con gravi problemi di vista le migliori condizioni di crescita, autonomia ed integrazione è la nostra missione – commenta Claudio Cassinelli, presidente dell’Istituto David Chiossone – La collaborazione con il Gaslini, già collaudata nel corso degli anni e oggi ulteriormente consolidata e ampliata con la firma di questa nuova convenzione, è preziosa in particolare per i bambini degenti, con problemi visivi, che provengono da fuori Liguria che, nel periodo di ricovero al Gaslini, potranno avere anche una approfondita valutazione visiva e la definizione di un progetto riabilitativo”.

“Oggi i piccoli pazienti affetti da deficit visivo e spesso anche da altre menomazioni possono avviare il processo di valutazione della loro disabilità e la programmazione di un intervento riabilitativo individualizzato e personalizzato da parte dei Riabilitatori dell’Istituto David Chiossone, durante la degenza nell’Istituto Gaslini o immediatamente dopo la dimissione nell’ambito della convenzione e avviare immediatamente il processo riabilitativo o all’interno del reparto di degenza o nella sede interamente dedicata all’infanzia presso Villa Chiossone (in Corso Italia)” spiega il professor Paolo Capris, direttore dell’Unità Operativa Oculistica del Gaslini.
“Sarà quindi possibile evitare ogni eventuale ritardo nel trattamento, a volte molto rischioso per il suo successo, principalmente causato dalla mancanza di strutture riabilitative o da lungaggini burocratiche per l’approvazione del trattamento, che possono verificarsi da parte delle ASL dei territori di provenienza dei pazienti – aggiunge il professor Capris – Saremo anche in grado di mettere in atto trattamenti intensivi quotidiani presso il Reparto di degenza o presso la sede di Villa Chiossone, nelle prime fasi, e poi avviare, dopo la dimissione, il trattamento nelle modalità già in atto con le convenzioni con il SSN”.

A partire dai primi mesi del 2014, questa collaborazione ha già dato l’opportunità a cinque piccoli degenti dell’Istituto Gaslini di veder attuata una presa in carico congiunta.

“La nostra equipe multidisciplinare è intervenuta direttamente durante il ricovero di 2 bambini (di 16 mesi e 12 anni), divenuti ciechi in seguito alle patologie oncologiche di base e seguiti dai reparti di Neuro-Oncologia e Centro Trapianti – racconta la dott.ssa Elena Cocchi, responsabile del Centro di Riabilitazioni Visive dell’Istituto Chiossone – B. e D., provenienti rispettivamente da Puglia e Sicilia, hanno usufruito di un periodo di riabilitazione intensiva (dalle 2 alle 4 settimane) acquisendo o riconquistando competenze sensoriali, tattili e motorie fondamentali per il loro sviluppo. Anche le famiglie sono state coinvolte nel progetto, riscoprendo fiducia nelle possibilità di crescita dei loro piccoli. Anche K., bimba non vedente di sette anni, proveniente dall’Angola e ricoverata presso il reparto di oculistica in seguito ad una diagnosi di glaucoma congenito, ha seguito un periodo di riabilitazione intensiva, progettato sui suoi bisogni, che in pochi giorni le ha consentito di orientarsi e muoversi più in sicurezza e di potenziare lo sviluppo dei sensi vicarianti la vista”.

La collaborazione tra i due Istituti risale già al 1998 con un pionieristico accordo per lo screening oftalmologico neonatale: nei sedici anni di attività di screening l’Istituto Chiossone ha visitato oltre 19.000 nuovi nati all’Istituto Gaslini, con l’obiettivo di effettuare una diagnosi precoce delle patologie visive.