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Genova, conferma in appello per il “rapinatore gentiluomo”: 4 anni e 5 mesi di carcere

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Genova. Il mazzo di rose lasciato sul bancone della filiale Carige del Gaslini gli era valso il nome di “rapinatore gentiluomo”. Oggi, per Rosario Fiandaca, è arrivata la conferma della pena in corte d’Appello: 4 anni e 5 mesi di carcere.

Il pg Enrico Zucca aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado inflitta con rito abbreviato dal gup Roberta Bossi.

Fiandaca era stato beccato dopo il colpo alla banca Carige dell’ospedale San Martino, avvenuta il 28 novembre 2012, dove aveva recuperato un bottino ingente, 82 mila euro e aveva anche mostrato un’altro lato, molto più aggressivo e pericoloso. Non più rose alla mano, ma una pistola puntata contro un’anziana signora che gli stava davanti allo sportello e non aveva ben capito che si trattava di una rapina. In realtà poi l’arma era giocattolo.

Passamontagna, casco nero e guanti non furono abbastanza. A tradirlo, oltre alle telecamere che avevano ripreso gli stessi capi d’abbigliamento che poi i carabinieri hanno trovato nella sua residenza, era stato il sopralluogo fatto il giorno prima.


Fiandaca, al tempo, era agli arresti domiciliari in una comunità religiosa di Nervi per precedenti rapine ma aveva un permesso di libera uscita dalle 10 alle 12. E’ stato durante quelle due ore che aveva messo a segno il colpo.

L’uomo è anche accusato di un’altra rapina compiuta, nel giugno scorso, presso la filiale della Carige dell’ospedale Galliera che gli avrebbe
fruttato 11.000 euro.