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Esaote, diffida e cessione ramo d’azienda: domani 3 ore di sciopero e presidio a Tursi

Genova. Agg.h,14. I lavoratori di Esaote hanno deciso di scioperare 3 ore nella giornata di domani e andranno anche a Tursi, dove daranno vita a un presidio dalle 14.30.

Una diffida a proseguire la strada intrapresa da Tursi, su sollecitazione di sindacati e lavoratori, in merito al cambio di destinazione d’uso delle aree di Sestri dove sorge Esaote: non più commerciale, con un nuovo insediamento Coop, secondo quanto previsto nel 2011, ma di nuovo industriale.

“Ho appena ricevuto una diffida come consigliere comunale da parte di Esaote perché non si ripristini l’uso industriale delle aree di Sestri. Se potevo essere dubbioso sulla serietà del management di questa azienda oggi ne ho la conferma”, l’annuncio del capogruppo della Lista Doria, Enrico Pignone.

La missiva, via email, è arrivata nel fine settimana a tutti i consiglieri comunali, gli stessi che i primi di luglio avevano votato compatti l’ordine del giorno per impegnare giunta e sindaco a ritirare la variante al Puc approvata a suo tempo. Secondo l’azienda leader nel settore biomedicale si tratterebbe di un “provvedimento gravemente illegittimo e viziato sotto diversi profili”, che porterà Esaote a percorrere ogni via, compreso “il risarcimento di tutte le spese sostenute e i danni subiti, con inevitabile ulteriore aggravio di spese per il Comune di Genova”.

La conferma arriva anche dall’assessore Francesco Oddone: “La diffida inviataci dal management di Esaote relativamente al cambio di destinazione d’uso delle aree di Sestri fa capire da un lato quale sia il loro modus operandi, fondato su di un approccio sostanzialmente intimidatorio – scrive Oddone sul suo profilo Facebook – e dall’altro che la coerenza del Comune di Genova, in questo come molti altri casi sta avendo un indubbio, forte effetto sui nostri ‘interlocutori’. Una cosa è certa – sottolinea poi l’assessore – noi non ci facciamo certamente intimorire, a fronte di un piano industriale che non rispetta quanto previsto dall’accordo di programma del 2011; e se in questo caso non dovesse nascere come lì previsto una nuova Coop non sarà proprio la fine del mondo, anzi”.

L’atmosfera, tra diffide e cessioni di rami d’azienda, rischia di scaldarsi: i lavoratori sono pronti a scendere in strada già domani, con possibili azioni in Regione e a Tursi, in concomitanza con i due consigli, ipotesi al vaglio dell’assemblea che si terrà questa mattina a Sestri.

“Negli stessi giorni Esaote ha attivato la procedura per la cessione di un ramo d’azienda – spiega Andrea Baucia, Rsu Fiom – e nel frattempo ha intimidito i consiglieri con una diffida scritta. Quindi, il basso profilo tenuto fino a ora, rispettando il ruolo di mediazione del Governo, per noi molto importante, non può più essere mantenuto. I lavoratori – aggiunge – fino a oggi hanno sempre rispettato gli accordi e le decisioni prese a Roma, l’azienda, però, non ha fatto altrettanto”.