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Emergenza Scarpino, Rapallo in cerca di soluzione. Dal porta a porta, al compostaggio: le novità in tema di rifiuti

Rapallo. Due strade percorribili: conferire la frazione indifferenziata a Genova (presso un centro Amiu) per poi essere trasferita a Torino, oppure il trasporto della frazione indifferenziata direttamente all’impianto di smaltimento piemontese da parte di Aimeri Ambiente (con passaggi burocratici per consentire il trasporto fuori regione di rifiuti locali).
Sono le linee delineate dal Comune di Rapallo dopo l’incontro di lunedì scorso a Genova sulla questione rifiuti nei comuni della Provincia.

“In entrambi i casi, a conti fatti, il costo dovrebbe andare al pari rispetto a ciò che fino ad ora il Comune ha pagato per conferire nella ormai chiusa discarica di Scarpino – ha dichiarato l’assessore Arduino Maini – Si tratta semplicemente di trovare la miglior soluzione al minor costo, senza comunque perdere di vista l’obiettivo fondamentale, per tutti noi cittadini e aziende di Rapallo, di ridurre il più possibile il conferimento di rifiuti indifferenziati. Meno rifiuti produciamo e meno dovremmo pagare per il loro conferimento”.

Gli uffici comunali si stanno adoperando per trovare, in brevissimo tempo, la soluzione in accordo con la Regione Liguria e la ditta Aimeri Ambiente.

Sempre in tema di rifiuti il Comune di Rapallo sta organizzandosi per la rimozione del materiale arrivato sulle spiagge della città in seguito all’allerta meteo dello scorso 11 ottobre.

Dagli stessi uffici fanno sapere che al momento si è provveduto a separare la plastica e i rifiuti indifferenziabili dal legno e dalla frazione verde (alghe, foglie ovvero i rifiuti biodegradabili).

“Vorremmo evitare innanzitutto che un eventuale ulteriore innalzamento del mare possa riprendere i rifiuti inquinanti e riportarli in mare – dichiara l’assessore Maini. La frazione organica invece viene lasciata ancora qualche giorno – continua Maini – per far sì che si asciughi e diventi più
leggera al momento del conferimento agli impianti di recupero. Il conferimento della parte biodegradabile carica d’acqua marina, aumenterebbe considerevolmente il peso e quindi i costi e, visto che siamo in una stagione che ce lo consente, preferiamo guardare più agli aspetti economici che turistici e di immagine”.

Il Comune, in collaborazione con la ditta Aimeri, sta inoltre organizzando una raccolta “porta a porta” per i concessionari delle spiagge che, come da concessione demaniale, sono tenuti a mantenerle pulite durante tutto l’anno.
“I balneari si impegnano a eliminare tutte le parti di rifiuti in plastica, vetro altri materiali che non siano biodegradabili; successivamente la frazione organica/biodegradabile verrà prelevata e conferita all’impianto di recupero”, ha annunciato Maini.

Sul tema del compostaggio questa sera avrà luogo il primo di una serie di incontri organizzati in collaborazione con Aimeri. Per l’occasione, oltre ad avere risposte dai responsabili, i cittadini che possiedono i requisiti potranno richiedere la compostiera in comodato d’uso da parte del Comune di Rapallo e aderire quindi al programma di riduzione della Tari.

La compostiera può quindi essere ritirata al termine dei corsi di compostaggio oppure durante i punti informativi che si svolgeranno in città.

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito internet istituzionale del Comune di Rapallo (www.comune.rapallo.ge.it ) o presso l’ufficio Urp di
piazza delle Nazioni 4.