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Cronaca

“Ecosistema Urbano”, Genova al 49° posto: male la differenziata, débacle del trasporto pubblico

autobus amt

Genova. Emergenza rifiuti, trasporto pubblico e qualità dell’aria: Genova è a metà classifica, ma non se la cava affatto bene. Il capoluogo ligure, in quarantanovesima posizione sui 104 totali, continua ad avere problemi sulla qualità dell’aria, a perdere passeggeri e a diminuire l’offerta di trasporto pubblico, nonostante sia minore la percentuale di trasporti privati sul totale rispetto alle altre tre città liguri. Resta poi indietro sulle politiche della ciclabilità e ancora al di sotto dei limiti di legge per la raccolta differenziata.

E’ lo scenario, non certo promettente, che emerge dalla ventunesima edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei 104 capoluoghi di provincia italiani, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Sole 24 Ore e presentato oggi a Torino.

“Presentiamo la classifica di Ecosistema urbano con la città di Genova ancora in difficoltà a causa dell’alluvione – ha commentato Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – Ci auguriamo però che i dati riportati possano rappresentare uno stimolo alla discussione per far comprendere la necessità di cambiare le priorità nella gestione della città e del territorio. Genova sembra entrata nel tunnel delle emergenze, dal  dissesto idrogeologico e la sicurezza per i cittadini ai rifiuti, al trasporto pubblico locale. Anche per vincere la sfida che i cambiamenti climatici pongono, bisogna pensare un modo nuovo di usare le risorse e l’energia, di organizzare la mobilità dando priorità al trasporto pubblico recuperando nuovi spazi, sottraendoli alla mobilità privata, rendendoli più sicuri, più salutari e meno alienanti, immaginando la città come luogo dove si realizzano le condizioni per favorire le relazioni sociali, il senso del vicinato, del quartiere, della comunità. Indirizzare politiche ed azioni in questo senso, sia nelle grandi città che nei piccoli borghi, significa garantire sviluppo, emancipazione economica e nuovo lavoro”.

A Genova rimane costante rispetto allo scorso anno la presenza di Ossidi di azoto che si attestano a 58,2 (media giornaliera in microgrammi/m3) mentre aumentano i giorni di superamento dei limiti per l’Ozono da 41,5 a 45,7 (media del numero di giorni con un superamento sulle 8 ore del valore di 120 microgrammi/m3). Si ha un leggero miglioramento delle PM10 che passano da 22,0 a 20,3 (media dei valori annuali registrati in microgrammi/m3). La produzione dei rifiuti pro capite passa da 544,8 a 534,0 kg per abitante, rimanendo le più alte delle città liguri.

Sul fronte del trasporto pubblico il dato è negativo per il numero di passeggeri trasportati. Questi sono stati in costante aumento a partire dal 2004 sino al 2008, ma da allora si registra un costante calo arrivando quest’anno a 233 viaggi per abitante all’anno, mentre lo scorso anno erano 246. Una vera e propria débâcle collegata alla drastica diminuzione di offerta del trasporto pubblico passata da 48 a 45 km/vettura/abitante/anno. E bisogna ringraziare i cittadini genovesi, che nonostante le difficoltà e gli aumenti dei costi preferiscono muoversi, in treno e autobus o a piedi e in bicicletta, se la città non è completamente congestionata, considerato che la percentuale di spostamenti privati (auto e moto) è di 36 abitanti su 100, la più bassa in Liguria.