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Trasloco del Commissariato centro, la proposta di residenti e municipio: “Portatelo nella ex Garaventa, qui serve presidio del territorio”

Genova. Trasferire il commissariato centro, costretto a traslocare dall’attuale sede di piazza Matteotti, alla ex scuola Garaventa. L’idea è partita da alcuni cittadini della ‘rive gauche’ del centro storico genovese, preoccupati all’idea che la polizia si allontani dai vicoli da sempre crocevia di microcriminalità a cominciare dallo spaccio concentrato soprattutto tra via Canneto il Curto e via San Bernardo . Dopo la notizia che il ministero dell’Interno, alle prese con la spending review, avrebbe deciso di trasferire il principale commissariato del centro storico nella decentrata piazza Ortiz (accanto alla sede dei vigili urbani), in alcuni bar ed esercizi commerciali del centro storico è partita una raccolta firme contro una scelta che, scrivono i cittadini nel documento, “ha lasciato tutti a bocca aperta”.

“Nel corso dell’ultimo anno – spiegano nella lettera che accompagna le firme – abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare il lavoro di questo gruppo di uomini che hanno scelto di dedicare il loro operato al nostro quartiere e il quartiere ha risposto mettendo a disposizione esercizi commerciali, abitazioni private e persino campanili a disposizione ne caso fossero in posizioni strategicamente importanti. Tutto ciò ha permesso di ottenere discreti risultati con la chiusura di alcuni esercizi e l’arresto di parecchi spacciatori”. Tutto questo, dicono i cittadini, rischia di essere vanificato con la chiusura del presidio di piazza Matteotti. La proposta di residenti e commercianti è quella di utilizzare per la nuova sede i locali ancora vuoti della ex scuola Garaventa di via San Giorgio.

“E’ un’ottima proposta, perché consentirebbe di mantenere il presidio in centro storico – dice il presidente del Municipio Centro Est Simone Leoncini – collocandolo, anzi, in una delle zone con maggiori criticità. Come municipio ho inviato una lettera a sindaco e questore per provare a ragionare su questa soluzione”. Attualmente dei sei piani della ex scuola elementare, solo l’ultimo risulta da un gruppo di associazioni che sono destinate a stare lì solo temporaneamente. Su tutto il resto dell’edificio, dove secondo i progetti di Tursi, dovevano finire alcuni uffici di Aster, l’azienda comunale che si occupa della manutenzione delle strade, e la sede del municipio Centro Est. Ma i lavori sono fermi perché i soldi non ci sono, e la situazione si è aggravata ulteriormente con l’emergenza alluvione.

Nemmeno il parcheggio delle auto sarebbe un problema visto il sottostante park di via Turati. Non solo: la presenza delle pattuglie parcheggiate potrebbe da sé rappresentare un deterrente al mercatino abusivo che nonostante interventi ‘spot’ né Comune né forze dell’ordine riescono a debellare né a deviare in aree alternative. “Sicuramente l’idea di avere un presidio sul territorio – dice ancora il presidente del municipio – va nella direzione del tipo di polizia di cui abbiamo bisogno in centro storico e non solo, vale a dire una polizia di prossimità che dialoghi con i cittadini, i commercianti e le associazioni e conosca a fondo il tessuto sociale della zona. E poi, in ogni caso, si porterebbero nuovi lavoratori in zona, con benefici per gli esercizi commerciali delle vie limitrofe. Spero che già la prossima settimana ci sia la possibilità di incontrare il Questore per ragionare sulla proposta”.