Quantcast
Cronaca

Da Cogoleto a Masone passando per Genova, in un mese 6 colpi in banca: preso il rapinatore “griffato”

banca carige

Genova. E’ un 42enne milanese, residente a Sesto San Giovanni, ed è sempre vestito con abiti firmati, peculiarità che ha contribuito ad incastrarlo. Queste alcune delle principali caratteristiche del rapinatore seriale di banche arrestato dai carabinieri di Arenzano.

Le indagini hanno avuto inizio con un’analisi investigativa che ha permesso di verificare come in tutti i casi il “modus operandi” risultasse essere sempre lo stesso. Il rapinatore entrava in banca da solo, con il volto scoperto e perfettamente riconoscibile, minacciava gli impiegati con un “taglierino” per poi farsi consegnare il malloppo e scappare. Fondamentali per la cattura sono state anche le immagini delle telecamere negli istituti di credito e le testimonianze fornite da vittime e testimoni.

Tutti i colpi, sei quelli accertati, sono stati messi a segno in meno di un mese, precisamente tra il 18 agosto e il 16 settembre. La prima rapina è quella alla filiale di Cogoleto della Banca Carige (bottino di 3 mila euro), la seconda alla Carige di via Storace (4 mila euro), la terza al Credito Cooperativo di Cherasco a Cogoleto (nessun bottino), la quarta alla Carige di via Murcarolo (165 euro), la quinta alla Banca Popolare di Novara a Spotorno (4.700 euro) e l’ultima alla Carige di Masone (bottino da 12.400 euro).

L’utilizzo di sofisticati software ha consentito di concentrare l’attenzione sul rapinatore già noto per un recente passato di rapinatore seriale e solitario nell’area della provincia milanese. Il 42enne è stato arrestato il 13 ottobre in via Monastero a Sampierdarena, localizzato dal personale della Compagnia di Arenzano in esecuzione del fermo di indiziato di delitto emesso dal pm della Procura di Genova Biagio Mazzeo, provvedimento poi confermato con ordinanza di custodia cautelare del gip.

L’arresto è avvenuto nella giornata in cui il rapinatore era partito da Milano per dirigersi inaspettatamente a Genova, città in quel frangente alluvionata, colpita da esondazioni e maltempo e pertanto particolarmente vulnerabile. La perquisizione domiciliare effettuata nella casa dell’uomo ha consentito infine di rintracciare abbigliamento e scarpe utilizzate dal rapinatore in occasione degli assalti agli istituti di credito e adesso sono in corso ulteriori indagini per recuperare la refurtiva e accertare se ci possano essere fiancheggiatori o basisti del malvivente griffato.