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Il Cociv nelle scuole, i No Gronda annunciano vie legali: “Tentativo di indottrinamento”

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Genova. Il progetto Educational per la scuola primaria “Destination Europe” è il programma che il Cociv avrebbe intenzione di promuove, ma i genitori genovesi dei Comitati No Gronda non ci stanno e scrivono direttamente al direttore generale.

“Su questo progetto finalizzato costruire consenso attorno alle grandi opere desideriamo esprimerle il nostro forte dissenso sull’eventuale utilizzo della scuola pubblica per scopi diversi dalla didattica, con la quale l’operazione in oggetto ci sembra avere finalità per nulla correlabili – spiegano – Come genitori responsabili ed informati, desideriamo non essere estromessi dal nostro ruolo di educatori e vorremmo che i nostri figli imparassero ad apprezzare i valori della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente seguendo gli insegnamenti delle loro famiglie. Non riteniamo che questi valori possano essere compatibili con le attività lucrative poste in essere da un Consorzio di aziende private il cui scopo è costruire grandi opere che, a nostro avviso, mettono a rischio la qualità della vita e dell’ambiente in cui i nostri figli dovranno costruire il loro futuro”.

Secondo i genitori spetta alle famiglie adempiere alla difficile missione di trasmettere la giusta sensibilità per i valori morali e sociali. “E non ad una preventiva operazione di ‘costruzione del consenso verso le grandi opere’ che più assomiglia ad una precoce operazione di condizionamento pubblicitario nei confronti di giovani la cui presa di coscienza sulle problematiche ambientali e sociali è in piena fase di formazione – scrivono al direttore generale del Cociv – Per tutto questo, considerato anche la delicatezza e la complessità del tema delle “grandi opere, desideriamo invitarla a non promuovere o diffondere nella scuola pubblica l’iniziativa ‘Destination Europe’, in quanto a nostro avviso profondamente incompatibile con le finalità educative dell’istituzione scolastica”.

I genitori non si arrenderanno e annunciano eventuali vie legali. “Qualora l’iniziativa dovesse essere approvata per la diffusione in qualunque
scuola di ogni ordine e grado della Liguria, la nostra moralità, l’attaccamento all’ambiente, al territorio e soprattutto, l’amore per i nostri figli ci porteranno a percorre con il massimo della determinazione ogni via legale utile a scoraggiare in maniera esemplare questo ed ogni altro
tentativo di privilegiare altri valori di natura economica”, concludono.