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Chiavari, linea dura contro l’accattonaggio: multe e confische in arrivo

Chiavari. Linea dura contro l’accattonaggio a Chiavari. Lo ha deciso l’amministrazione cittadina guidata dal sindaco Roberto Levaggi con un’apposita ordinanza.

“L’aumento del fenomeno – si legge nel documento – segnalato dalla Polizia Municipale e dagli stessi cittadini, se per un verso è seguito attentamente dai Servizi Sociali comunali per attivare ogni opportuna iniziativa per aiutare quanti versano in condizioni di effettiva indigenza, dall’altro deve essere oggetto di controllo per tutte le implicazioni di sicurezza urbana che vi si associano”.

Per questo, per un massimo di 12 mesi, a Chiavari sarà “vietata l’attività di accattonaggio e di mendicità moleste – con modalità ostinate, reiterate, continuative ed insistenti o minacciose – che turbi l’incolumità o la sicurezza dei cittadini o ne impedisca e/o limiti l’accesso, la fruizione o l’utilizzo delle aree, spazi e luoghi pubblici ed aperti al pubblico, su tutto il territorio comunale. Sono altresì vietate tali attività mediante l’utilizzo di minori, di anziani, di disabili e lo sfruttamento di animali di affezione”.

Inoltre “è vietata l’attività di accattonaggio e mendicità, ancorché non moleste o minacciose, oppure poste in essere senza le modalità di cui sopra, nei luoghi del territorio comunale di seguito indicati: presso le intersezioni stradali ed i parcheggi pubblici, ed in particolare nei pressi delle casse automatiche dei parcheggi medesimi; all’interno e in prossimità dei mercati settimanali e giornalieri; nelle aree prospicienti la stazione ferroviaria, l’ospedale, la Cattedrale ed i luoghi di culto in genere; nel Cimitero Urbano e nell’area antistante; davanti o in prossimità degli ingressi di esercizi commerciali; davanti o in prossimità di uffici pubblici e di istituti bancari, nonché delle sedi delle istituzioni preposte al soccorso ed alla sicurezza pubblica; sulle fermate dei mezzi di trasporto pubblico di linea e non di linea.

L’ordinanza, immediatamente esecutiva, prevede per i trasgressori sanzioni pecuniarie da 50 a 300 euro e anche la confisca del denaro ottenuto mendicando.