Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Carige, nuovo aumento capitale da 500 milioni dopo rilievi Bce

Più informazioni su

Genova. Un aumento di capitale da 500 milioni di euro: questa la contromisura adottata da Banca Carige (proprietaria di Cassa di Risparmio di Savona) dopo la notizia che il gruppo bancario non ha superato gli “stress test” di Bce nel 2013. La bocciatura dell’istituto genovese era nota da qualche tempo nell’ambiente bancario: Carige è tra le 25 banche individuate dalla Banca Centrale Europea nel corso della valutazione dei 130 maggiori istituti continentali, che si è conclusa oggi a Francoforte con la diffusione dei risultati di un’analisi durata dieci mesi. In Italia sono nove le banche inizialmente bocciate, che diventano due escludendo quelle che hanno già provveduto ad aumenti di capitale o altre operazioni di irrobustimento patrimoniale. Alla fine, dietro la lavagna rimangono il Monte dei Paschi e Carige, rispettivamente per 2,11 miliardi e 814 milioni di euro.

Proprio per questa ragione Carige ha già annunciato un aumento di capitale per non meno di 500 milioni, garantito per 650, oltre a dismissioni. Il consiglio di amministrazione di Banca Carige, convocato oggi dal presidente Cesare Castelbarco Albani, “ha esaminato e preso atto dei risultati del Comprehensive Assessment (Ca) comunicati il 23 ottobre dalla Banca Centrale Europea”. Lo rende noto una nota del gruppo bancario che oggi ha approvato il ‘Capital plan’ che “garantisce la copertura dello shortfall prevedendo un aumento di capitale per un importo non inferiore a 500 milioni e operazioni di asset disposal, cioè dismissione delle attività del gruppo operanti nel comparto assicurativo e nei settori del private banking e credito al consumo”.

Nel prendere atto dei risultati del Ca, Banca Carige sottolinea come, “a seguito del cambiamento di governance e del top management, intervenuto a fine 2013, la Banca abbia avviato un processo di rigoroso riesame dei profili di rischio, in particolare di credito e di mercato. Il processo di revisione dei profili di rischio, condotto per adeguare gli attivi patrimoniali a valori maggiormente prudenziali, è stato ampio e profondo, con interventi rettificativi di rilevante entità e conseguenti significativi impatti sui risultati economici dell’esercizio 2013 e quindi sul patrimonio preso a riferimento per gli stress test”. Rispetto all’aumento di capitale approvato la nota precisa che “la Banca ha acquisito l’impegno di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Spa, a pre-garantire, in qualità di global coordinator e bookrunner, fino a 650 milioni l’integrale sottoscrizione delle azioni rivenienti da detto aumento di capitale, qualora detto maggiore importo venisse ritenuto necessario ai fini della validazione da parte della Bce delle misure del capital plan”.

Grazie all’aumento di capitale e alle dismissioni “la Banca procederà a porre in essere gli adempimenti necessari per dare esecuzione al programmato aumento di capitale e alle altre misure di patrimonializzazione, entro il termine richiesto dalla Bce”.