Cronaca

Bancarotta fraudolenta, Tiziano Renzi presto in Procura a Genova: “Voglio farmi interrogare”

Genova. Tiziano Renzi, padre del premier Matteo Renzi, sarà presto sentito dalla Procura di Genova che ha aperto nei suoi confronti un’inchiesta per bancarotta fraudolenta per il fallimento della Chil Post, azienda di distribuzione giornali con sede a Genova.

E’ stato l’avvocato di Tiziano Renzi a chiedere che il suo cliente venga ascoltato dal sostituto procuratore Marco Airoldi e dal procuratore aggiunto Nicola Piacente che coordinano l’inchiesta. Con Renzi senior sono indagate per lo stesso reato altre due persone, ex amministratori della società, e cioè Mariano Massone e Antonello Gabelli, subentrati nel 2010 a Tiziano Renzi nella titolarità della società, poi fallita nel 2013.

La Chil Post fondata da Tiziano Renzi era stata trasferita dalla Toscana a Genova nel 2003, prima in via Fieschi, poi nella centrale Galleria Mazzini. Nel 2005 lasciò la sede di via Fieschi dove era in affitto. Il proprietario dell’immobile non aveva ricevuto gli ultimi tre mesi di locazione e dopo la denuncia la società venne condannata al pagamento di 8000 euro.

Nel 2010 Tiziano Renzi vendette un ramo d’azienda a un’altra società di famiglia dello stesso settore, la Eventi 6 srl, di proprietà della mamma di Matteo Renzi, Laura Bovoli, con sede a Rignano sull’Arno (Firenze), mentre la Chil passò nelle mani di Gian Franco Massone, originario di Castelletto d’Orba e residente a Varazze. Secondo quanto trapelato, il curatore della società, impegnata anche in campagne pubblicitarie, avrebbe notato passaggi dubbi di denaro tra i vari rami d’azienda e uscite non giustificate, segnalate alla magistratura.