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Cronaca

Amt, lunedì incontro in Prefettura. Sindacati chiedono ritiro provvedimenti: “Altrimenti decideranno i lavoratori”

Genova. Il ritiro immediato della disdetta dei contratti integrativi, la volontà di recuperare risorse senza il prelievo forzoso dalle tasche dei dipendenti e un incontro che si dovrà tenere lunedì in Prefettura con Comune, Regione e azienda in vista dell’assemblea dei lavoratori convocata per lunedì sera alla sala chiamata al porto.

E’ questa la richiesta dei sindacati Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltreasporti, Ugl e Faisa Cisal, illustrata nel corso di una conferenza stampa, dopo che Amt ha comunicato la disdetta della contrattazione di secondo livello. “La contrattazione integrativa vale in Amt circa 36 milioni di euro e incide da 300 e 600 euro circa al mese per ciascun lavoratore” hanno spiegato. Questo garantirebbe all’azienda, chiariva ieri la nota arrivata da Amt, la continuità di fronte a un disavanzo prospettato per il 2015 di 9 milioni di euro che secondo il Comune di Genova, azionista unico dell’azienda di trasporto, porterebbe alla messa in liquidazione della società.

“L’accordo firmato il 23 novembre 2013 dopo cinque giornate di sciopero – dicono ancora i sindacati – con cui i lavoratori hanno messo di tasca propria ulteriori 4,3 milioni, doveva garantire la messa in sicurezza dell’azienda fino alla gara per il bacino unico regionale di trasporto che però tra ricorsi, boicottaggi e mancanza di volontà politica è stata ritardata di un anno. Ma la responsabilità di questa inefficienza politica non può essere riversata ancora una volta sui lavoratori”.

L’azienda ha già fissato per il 7 novembre un tavolo tecnico nella sede di Confindustria per rinegoziare i contratti integrativi ma i sindacati hanno ribadito che senza il ritiro della disdetta non parteciperanno ad alcun incontro. Adesso i sindacati attendono i prossimo giorni per decidere cosa fare: “Noi adesso non possiamo sapere cosa accadrà da martedì in poi, aspettiamo l’incontro con il prefetto. Poi se l’azienda non ritirerà la disdetta, lunedì sera sarà l’assemblea dei lavoratori a decidere. E qualsiasi cosa decideranno noi saremo al loro fianco”.