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Amt, incontro azienda e sindacati: scongiurato lo sciopero

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Genova. Scongiurata per il momento una nuova protesta dei lavoratori di Amt con conseguente sciopero dei bus a Genova, dopo l’incontro che si è tenuto questa mattina tra sindacati Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, vertici aziendali e Comune di Genova. I sindacati, che avevano avviato le procedure di raffreddamento per spingere verso un chiarimento in particolare rispetto al bilancio dell’azienda, sono stati almeno in parte rassicurati dal Comune di Genova sia sul bilancio che sarà ora approvato sia sulla continuità del servizio nel 2015, anche se resta il nodo del disavanzo per il prossimo anno, stimato dai sindacati in 9-10 milioni di euro.

“Il presidente di Amt e l’assessore ai Trasporti del Comune di Genova – spiega Andrea Gamba Filt Cgil – ci hanno rassicurato rispetto al bilancio consuntivo del 2013 che verrà approvato a breve con un lieve attivo ora che è stato risolto il nodo della continuità aziendale per il prossimo anno. La continuità aziendale sarà garantita dai 4,3 milioni che il Comune di Genova come da accordo dello scorso anno metterà nelle casse di Amt e anche dalla non impugnazione dal parte del Governo della ‘leggina’ regionale che consente la proroga del servizio alle aziende di tpl in scadenza in attesa della gara per il bacino unico che arriverà nel 2015, vale a dire con un anno di ritardo rispetto all’accordo”.

Situazione che ha in buon parte rasserenato gli umori anche se le preoccupazioni per il prossimo anno restano: “Il disavanzo il prossimo anno ci sarà – spiega – e come sindacati vogliamo capire come arriverà Amt alla gara per il bacino unico. Oggi quindi chiudiamo la procedura di raffreddamento, ma non è escluso che ne apriremo un’altra coinvolgendo anche la Regione Liguria, in ritardo rispetto all’accordo sia per l’agenzia unica dei trasporti sia per l’acquisto dei bus”. E sulle voci nuovamente circolate di una volontà dei vertici di Amt di vendere quote aziendali ai privati oggi ci sarebbero state alcune rassicurazioni, ma i sindacati restano in stato di allerta.