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Amiu, piano industriale ed emergenza rifiuti. Castagna: “Qualche anno di lacrime e sangue per ripartire”

Genova. “Abbiamo la percezione di essere all’interno di una tempesta perfetta dalla quale si esce navigando tutti nella stessa direzione. Avremo qualche anno di lacrime e sangue con la prospettiva, però, grazie al piano di investimenti che abbiamo previsto, di sapere dove stiamo andando e che quando saremo usciti da questa situazione saremo più forti”. Lo ha detto il presidente di Amiu Marco Castagna, a margine della presentazione del piano industriale dell’azienda multiservizi di igiene urbana, riferendosi all’emergenza rifiuti che scatterà la prossima settimana nel capoluogo ligure quando la discarica di Scarpino verrà chiusa perché fuorilegge.

“Ad oggi – ha spiegato il direttore generale di Amiu Pietro D’alema – l’unica risposta positiva è arrivata dal Piemonte, si stanno studiando le capacità ricettive a non è detto che tutto il nostro fabbisogno venga soddisfatto. Per questo sarà Regione Liguria è già impegnata individuare eventuali siti alternativi o a ricontattare altre Regioni per conferire la parte residua di rifiuti che il Piemonte non potesse accogliere. Non è escluso che una parte delle 700 tonnellate giornaliere possa essere conferita all’estero anche se per questo servirebbe il benestare del ministero dell’Ambiente”.

La realizzazione dei due impianti di pretrattamento previsti dal piano industriale di Amiu e indispensabili per riaprire la discarica di Scarpino dovrebbero essere realizzati entro la prima metà del 2015. I costi per il trasporto fuori regione dei rifiuti dalla prossima settimana a giugno del 2015 ”ricadranno sulle bollette 2015 e del 2016“, ha confermato l’assessore comunale all’ambiente Valeria Garotta.