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Amiu, per i nuovi impianti servono 100 mln: dal nuovo socio alla NewCo, la palla passa al Comune

Genova. Cinque nuovi impianti, 100 milioni di euro di investimenti per uscire dalla “tempesta perfetta” e trasformare Amiu da società di servizi a società di tipo industriale a forte innovazione. Il piano industriale di Amiu, presentato oggi in giunta, fa leva su diverse azioni strategiche: l’aumento deciso della raccolta differenziata, la realizzazione della necessaria impiantistica, sia per lo sviluppo delle nuove filiere produttive che per la soluzione ai problemi della discarica di Scarpino. Oltre a questo il gruppo intende crescere nei settori delle bonifiche, delle gestioni ambientali portuali, della gestione del territorio in particolare per quanto riguarda la filiera bosco-energia. Con la possibilità di creare un migliaio di nuovi posti di lavoro, in relazione alle aziende che vorranno investire nelle nuove opportunità offerte dalla controllata.

Per affrontare questo percorso Amiu si doterà di un nuovo modello organizzativo aziendale, ma dovrà soprattutto sostenere investimenti per circa 100 milioni di euro nei prossimi anni sul fronte impiantistico: i due separatori secco-umido, già andati a gara, che consentiranno di uscire dall’emergenza Scarpino e di riconferire i rifiuti in città da metà 2015, il biodigestore, il nuovo impianto di compostaggio e quello per il trattamento del secco. Cento milioni in tutto, a cui si dovranno aggiungere un’altra sessantina di milioni: 45 per il nuovo depuratore del percolato (che avrà poi un costo annuale di 11 mln di gestione), più quelli necessari per le altre attività legate alla discarica. Voci che “non dovranno ricadere sulle tariffe”, ha assicurato Amiu. Voci che però non possono essere assorbite dalla municipalizzata e per cui lo stesso piano industriale sottolinea la necessità di “trovare al più presto una risposta al tema della modalità con cui reperire le risorse per gli investimenti necessari”.

Di qui il tris di proposte da Amiu all’azionista, il Comune di Genova: l’entrata di un nuovo socio, la creazione di una NewCo per gli impianti, e la possibilità di ricorso a fondi di investimenti. Sarà Tursi a scegliere e non senza difficoltà. Oggi la presentazione in giunta e l’invio del nuovo piano industriale ai consiglieri comunali, venerdì invece la prima commissione in materia, che, già, si preannuncia calda.

Katia Bonchi- Tamara Turatti