Cronaca

Alluvione a Genova, Uber devolve una settimana di incasso alla Band degli Orsi

I volontari della Protezione Civile di Calice a Genova

Genova. Dopo l’alluvione che ha duramente colpito Genova e i suoi abitanti, la comunità di Uber si è messa in moto e ha lanciato la campagna #Genovarialzati. Tutto il fatturato di Uber in Italia della scorsa settimana è stato devoluto a La Band degli Orsi. Grazie alla collaborazione con la onlus che aiuta le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale Gaslini, Uber ha contribuito a progetti di sostegno e riqualificazione della città.

Ed ecco quello che è stato possibile fare grazie alla donazione di Uber: fornire viveri e acqua, guanti e pale ai volontari impegnati a liberare dal fango le vie della città; donare stoviglie, biancherie e nuove attrezzature per bambini a due famiglie di Montoggio che con l’alluvione avevano perso tutto; restaurare un appartamento gravemente danneggiato e rimettere a nuovo il gazebo che si trova fuori dalla sede della onlus e che viene utilizzato dai genitori dei piccoli degenti come lavanderia.

“Il contributo di Uber ci ha permesso di agire tempestivamente e di continuare a sostener le famiglie in difficoltà con aiuti mirati – dice Giovanna Pisicchio, amministratore de La Band degli Orsi – con la donazione siamo riusciti a dare una mano alla nostra città e a limitare i disagi per famiglie che già vivono situazioni molto delicate ” E conclude Benedetta Arese Lucini, general manager di Uber: “Nel mondo quando arriviamo in una nuova città ci piace dire che la celebriamo. Questo è il nostro spirito: a Genova non potevamo voltarci dall’altra parte”.

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