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Alluvione a Genova, sindacati a Renzi: “Sospendere tasse, sbloccare scolmatore e copertura Bisagno”

Genova. I Segretari Generali di Cgil Cisl Uil hanno scritto una lettera aperta al premier Matteo Renzi sulla tragedia dell’alluvione a Genova e nei Comuni della Provincia.

Alla luce di quanto nuovamente accaduto, a pochi anni di distanza dall’ultima disastrosa alluvione del 2011, Ivano Bosco, Antonio Graniero e Pierangelo Massa hanno messo nero su bianco alcune precise richieste rivolte al Governo: risorse straordinarie alla Regione per un accesso agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori nelle aziende colpite dall’evento alluvionale; Il superamento del patto di stabilità per i Comuni che attuano interventi di messa in sicurezza del territorio; Lo sblocco dei finanziamenti per il territorio; La certezza dei tempi di progettazione e attuazione delle opere; La semplificazione e la procedura diretta di assegnazione lavori, per le opere legate a dissesti idrogeologici nelle realtà sottoposte a ravvicinati episodi di smottamenti ed esondazioni; La detraibilità per gli interventi dei privati per le opere di salvaguardia del territorio; La copertura economica da parte del Governo, degli interventi di somma urgenza attuati dai nostri enti locali; Accesso al credito con facilitazioni per le aziende colpite dagli eventi alluvionali che vogliono riprendere l’attività.

Tra le priorità indicate anche quella di sbloccare opere come lo scolmatore del Fereggiano e la copertura totale del Bisagno. Ma non solo: Cgil Cisl Uil hanno chiesto al Premier, così come fatto dall’amministrazione genovese, di sospendere la tassazione nazionale a chi ha ricevuto danni dall’alluvione.

Infine, i Segretari hanno segnalato che l’emergenza alluvionale è stata solo preceduta da quella ambientale dei rifiuti, proponendo che il Consiglio dei Ministri, nella decisione dello stato di emergenza per il territorio colpito dall’alluvione, comprenda anche la condizione dei rifiuti, assumendo la Legge Regionale “ponte” sui rifiuti n. 21 del 5/08/2014, modificativa della legge n. 1 del 24/02/2014 della Liguria (introducendo il termine di 6 mesi per consentire il deposito dei rifiuti alla discarica). La situazione di Scarpino è tale, hanno sottolineato i Segretari, che occorrono subito risorse per la bonifica di Scarpino uno, discarica chiusa dal 1995, e sottoposta in caso di eventi alluvionali anch’essa a problematiche idrogeologiche.