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Alluvione, da Rondanina a Valbrevenna, Antola flagellato: “La nostra rinascita rischia di annegare nel fango” fotogallery

Genova. Le immagini parlano più di mille parole: Rondanina, Propata, Torriglia, Montebruno, Valbrevenna, l’alluvione ha flagellato le valli dell’Antola.

“Ci sono ancora località completamente isolate come Pentema, dove gli abitanti avevano iniziato a preparare il presepe e non se ne vogliono andare temendo di non poterci più rientrare – racconta Roberto Costa, presidente del Parco Antola – strade e mulattiere franate ed impraticabili, nonostante il valoroso impegno degli uomini del Corpo Forestale, della Protezione Civile e del Soccorso Alpino che da giorni sono al lavoro nelle situazioni più difficili. Ci vorranno anni e risorse enormi per ripristinare almeno in parte una normale viabilità e tentare di recuperare la rete dei sentieri che è stata danneggiata”.

Il Parco dell’Antola, in attesa di poter effettuare un monitoraggio accurato di tutto il territorio per una stima dei danni, è preoccupato soprattutto per la sopravvivenza di quelle piccole attività commerciali che già con fatica tenevano in vita monti e paesi: la Trattoria Il Pioppo a Senarega, l’Agriturismo Osteria del Sole a Lavazzuoli, la Locanda Il Pettirosso a Pentema, il Rifugio Parco Antola a Propata, tanto per citare la situazioni in maggiore difficoltà.

“Sabato 11 avremmo dovuto inaugurare il restauro del 1° lotto del castello di Senarega ed oggi questo evento appare invece quanto di più lontano si possa immaginare, mentre dovremmo iniziare i lavori del 2° lotto, che dovranno terminare entro la primavera 2015 pena la perdita del finanziamento; ma come si farà a mandarci un’impresa? – si chiede Costa – Il Giro d’Italia del 2015 dovrebbe transitare sulle nostre strade, ma come finirà se a maggio non si sarà riusciti a renderle almeno transitabili? Sono tutte domande purtroppo ad oggi senza risposta, mentre continua a piovere, i monti continuano a franare, e le nostre speranze di rinascita rischiano di annegare nel fango”.