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Alluvione Genova, respinte le mozioni di sfiducia a Paita e Burlando. Lega Nord: “Stampella da Forza Italia”

Regione. Respinte le mozioni di sfiducia nei confronti del presidente della giunta regionale Burlando e dell’assessore Paita, presentate dalla minoranza di centrodestra per l’alluvione di Genova. In particolare il consiglio ha respinto con 19 voti contro 9 la mozione di sfiducia nei confronti di Burlando, e 19 voti contro 8 per la Paita.

“Ancora una volta l’opposizione di centro destra ha dimostrato tutta la propria fragilità e inconsistenza politica – ha commentato il capogruppo del Pd, Nino Miceli – Non sono riusciti a raccogliere neppure tutti i voti della minoranza. Al contrario il Gruppo di Forza Italia si è spaccato e il vice presidente Morgillo è intervenuto in aula motivando la mancata condivisione delle mozioni di sfiducia e i Consiglieri del Nuovo centro destra hanno votato contro. E’ apparsa del tutto evidente la strumentalità politica e l’inconsistenza delle motivazioni, più dirette contro un assessore forte come l’assessore Paita, possibile candidata alla presidenza della Regione, piuttosto che su fatti concreti”.

“È molto eloquente la stampella data da alcuni esponenti del centrodestra – il commento di Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord – L’appoggio garantito a Burlando & C. da parte di alcuni consiglieri della minoranza, in particolare del gruppo di FI, sono la dimostrazione del totale disorientamento interno al partito in Liguria, che non sa più da che parte andare e con chi stare. Pensavamo che dopo l’asse durato anni tra Burlando e Scajola, qualcosa cambiasse, invece Biasotti e Forza Italia proseguono sulla stessa linea. Invece l’appoggio alla maggioranza copre le responsabilità politiche, palesi, della sinistra e del PD in particolare che hanno messo in ginocchio Genova e la sua provincia. È altrettanto evidente che oltre al disorientamento del centrodestra in Liguria si assista a una vera e propria guerra tra bande nel Pd, diviso tra gli oltranzisti del “re Burlando” e chi guarda con favore al figlio di un ex sindaco di sinistra, oggi vicino ai Cinque Stelle”.

Durante il lungo consiglio regionale l’assessore Raffaella Paita si era così difesa: “Affrontare i problemi significa metterci la faccia ed impegnarsi perché le opere relative al Bisagno ed al Fereggiano si completino entro 6 anni, avendo oggi ottenuto lo sblocco dei lavori grazie al presidente Burlando – ha detto Paita- Significa lavorare per un rafforzamento del sistema organizzativo della protezione civile regionale. Ma non basta, c’è un immane lavoro da fare: sopralluoghi, conta dei danni, già in corso, assistenza tecnica ed amministrativa, messa in sicurezza e ricostruzione. Per questo, subito dopo la fase più acuta dell’emergenza, ho individuato in Carla Roncallo il dirigente incaricato della protezione civile ad interim. In questo modo si completa l’organigramma del servizio. Gabriella Minervini, direttrice del dipartimento, Carla Roncallo, dirigente, e Stefano Vergante il funzionario. Inoltre, la richiesta di aiuto alla Protezione civile della Spezia con Maurizio Bocchia che ne è il coordinatore. Con questa scelta voglio dare un segnale preciso: una stretta sinergia tra infrastrutture e protezione civile fondamentale per la lunga fase ricostruzione che ci aspetta”.

“Accetto lo scontro politico – ha concluso Raffaella Paita – ma non accetto e respingo al mittente tutte le strumentalizzazioni, a partire da quelle di una parte della minoranza, un centrodestra senza proposte che si è frantumato alla prova dei fatti. C’è un tempo per le dispute, le battaglie e le divisioni e c’è un tempo per la responsabilità. Oggi è il tempo della responsabilità, il resto sono discorsi”.