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Alluvione Genova, Forza Italia: “Annullamento delle tasse. Subito 10mila euro a ogni impresa”

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Genova. Questa mattina si sono riuniti il Coordinatore Regionale Sandro Biasotti insieme ai Consiglieri Lauro, Balleari e Grillo del Comune di Genova e Bagnasco e Rosso della Regione Liguria. L’intento è quello di avanzare richieste chiare, e immediate, a tutti i livelli di Governo.

“Forza Italia” – afferma Sandro Biasotti – ” non entra in polemica chiedendo le dimissioni. L’operato dovrà essere valutato dai cittadini, saranno loro, se mai, a richiederle. Forza Italia chiede una serie di interventi immediati e tangibili.”

“Annullamento, non sospensione perché chi ha subito danni i soldi non li ha ora e non li avrà dopo, delle tasse locali e nazionali, per tutte le partite iva che hanno subito danni fino ad un massimo di tre anni per le partite iva che hanno subito danni per ben due volte, 2011 e 2014”.

“Come ammesso dalla Regione il mancato allerta è dipeso da un errore dell’ente per cui dovranno essere gli organi di Governo locale, in primis, a trovare delle risorse. Questo impegnando tutte le risorse disponibili, escluse quelle interessate dai settori Sanità e Sociale, per rifondere i gravi danni provocati dall’alluvione.”

“Si richiede al Governo la possibilità, per i comuni colpiti, di sforare il patto di stabilità di modo da poter impiegare immediatamente risorse per la viabilità e per mettere in sicurezza le numerose frane che si stanno verificando.”

“I soldi promessi da Renzi” – continua Forza Italia – “vanno immediatamente dati alle imprese. Ogni impresa deve ricevere almeno 10.000 euro, subito, per affrontare le prime spese. Tutto questo, così come l’annullamento delle imposte, deve avvenire dietro la presentazione di autocertificazioni. Basta lungaggini burocratiche, fallimentari. Abbiamo già visto come la maggior parte di chi ha subito danni nel 2011 debba ancora riceve contributi, contributi, che per i pochi fortunati, si sono rivelati assolutamente irrisori.”

“In queste ore assistiamo a comunicazioni in merito a sblocchi di risorse sulle infrastrutture. Le infrastrutture vanno fatte, i rivi messi in sicurezza, lo diciamo da tempo. Ma ora il vero pericolo è che intorno allo Scolmatore finito e al Bisagno in sicurezza vi sia un deserto di imprese. Le Aziende vanno aiutate subito.”