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Alluvione Genova, la durata dei lavori si accorcia: Salini-Impregilo regala il progetto del Bisagno

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Genova. La prima erogazione liberale in risposta all’appello lanciato ieri dal presidente della regione Liguria Burlando sono 9 mesi. Sarà infatti quello il tempo che si potrà risparmiare prima di vedere terminati i lavori di copertura del Bisagno. Tutto questo grazie alla società di costruzioni Salini-Impregilo, che ha regalato oggi il progetto esecutivo per il rifacimento dell’ultimo tratto dell’intervento.

“Grazie a Salini-Impregilo potremo ridurre i tempi di 9 mesi, ridurre il pericolo di ricorsi e risparmiare 1-2 milioni di euro”, ha detto Burlando.

Ieri dopo il via libera dell’Avvocatura e del Governo, il presidente ligure ha sbloccato i lavori del secondo lotto del Bisagno per rifare la copertura nel tratto tra la Questura e Corte Lambruschini. Questo terzo lotto, che riceve il regalo del progetto esecutivo dalla Salini-Impregilo, completerà il rifacimento nel tratto tra Corte Lambruschini e la stazione ferroviaria Brignole.

“Abbiamo deciso di donare il progetto – ha spiegato l’Ad Pietro Salini – perché ci sembra importante che la società civile dia un contributo di fronte a tragedie come questa. La nostra società crede in questo Paese. La grande sfida è riuscire a fare le opere e di fronte all’appello con cui si chiede di aiutare a fare in fretta siamo intervenuti”.

“Questa donazione è molto importante – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita – non solo perché è la prima, ma per l’entità dell’erogazione che riguarda il rifacimento del Bisagno. In questo modo infatti oltre a risparmiare soldi si potrà riuscire ad abbreviare l’iter per la realizzazione di quelle opere riguardanti il rifacimento del torrente, considerate ormai essenziali per evitare in futuro esondazioni”. “Il progetto esecutivo – continua Paita – infatti sarebbe costato intorno ai 2 milioni di euro, ma attraverso l’erogazione oltre a risparmiare il denaro, si riuscirà ad accorciare i tempi e risparmiare fino a 9 mesi, oltre ad evitare anche una gara per la realizzazione del progetto stesso sulla quale si potevano determinare dei ricorsi”.

Intanto si muove anche la Procura di Genova. La polizia giudiziaria ha iniziato ad acquisire i primi documenti presso gli uffici della Protezione civile comunale nell’ambito dell’inchiesta per disastro colposo sull’alluvione di giovedì scorso. I documenti acquisiti servono agli inquirenti a capire cosa non abbia funzionato e in particolare perché furono sbagliate le previsioni, perché non venne diramata l’allerta e come è stata gestita l’emergenza.

La Procura di Genova ha anche aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte dell’ex infermiere travolto il 10 ottobre scorso dall’onda di piena del Bisagno.