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Alluvione Genova, 1 mln di danni alla metro: lunedì riapre (con limitazioni) la stazione di Brignole

Genova. L’alluvione ha lasciato dietro di sé anche i disagi al trasporto pubblico: un milione di euro l’ammontare dei danni alla metropolitana di Genova provocati dal terribile evento del 9 ottobre scorso. Dopo due settimane arrivano, parziali, le buone notizie: riapre la funicolare di Sant’Anna e lunedì 27 ottobre la stazione metro di Genova Brignole chiusa per l’alluvione.

“Amt ha fatto un miracolo con delle limitazioni: la stazione di Principe resta chiusa, a Brignole non sono ancora accessibili gli ascensori e le scale mobili che hanno avuto dei danni importanti, la stazione riaprirà con una cadenza di 8 minuti e non di 6-7 come prima”. Lo ha annunciato oggi l’assessore alla Mobilità, Annamaria Dagnino, a margine della presentazione di #GenovaSiMuove, la nuova campagna d’ascolto del Pd per migliorare il trasporto pubblico. In particolare: l’orario di apertura dell’impianto sarà il consueto 6.30/21.00, la frequenza feriale sarà per l’intera giornata di circa 8 minuti a causa della limitata disponibilità dei treni. Rimarrà chiusa la stazione di Principe fino al suo completo ripristino.
Per quanto riguarda la stazione di Brignole rimarrà chiuso l’accesso da via Canevari e non saranno ancora utilizzabili scale mobili ed ascensori. Nella stazione di Sarzano è ferma una delle scale mobili di accesso. In tutte la stazioni aperte funzioneranno ancora parzialmente alcune emettitrici di biglietti.

Novità anche per quanto riguarda la Valbisagno. “C’è un impegno forte del Pd per migliorare il trasporto pubblico a Genova, la seconda città in Italia per risorse stanziate sul Tpl, 34,7 milioni di euro all’anno, dopo Roma che ha ben altri fondi dallo Stato – ha sottolineato il segretario provinciale Pd Alessandro Terrile -. Il Pd appoggia la scelta dell’asse attrezzato tramviario in Valbisagno, grazie a 10 milioni di euro di fondi europei sarà possibile allargare la strada su sponda destra del Bisagno, l’opera andrà in appalto e in cantierizzazione nei prossimi mesi, un allargamento della strada senza restringere la portata idraulica del Bisagno, per creare una corsia riservata al trasporto pubblico”.