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Economia

Lo scalo cambia nome, ecco il Porto di Pra’. Merlo: “Più identità, più coesione e più giustizia”

vte voltri container

Genova. Il “porto di Voltri” cambia nome: sviluppandosi sul tratto di mare antistante la delegazione di Pra’, da oggi si chiamerà “Bacino portuale di Pra’”. La decisione, più volte invocata dalla comunità locale, è stata deliberata dall’Autorità portuale, sentiti anche il Municipio VII Ponente (la cui giunta ha votato oggi stesso un atto analogo) e il terminal Vte.

Il presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo, ha firmato un decreto, il numero 764, per “precisare la denominazione degli ambiti territoriali VP3, VP4 e VP5, come individuati nel vigente Piano regolatore portuale, in ragione della loro collocazione antistante all’ambito urbano di Genova-Pra’”. E che, appunto, stabilisce che il bacino portuale interessato assuma la nuova denominazione. Quindi: “Gli atti, i progetti e le comunicazioni – si legge sul decreto –, sia interne sia verso l’esterno, devono assumere la denominazione geografica territoriale di Bacino portuale di Pra’”. Con mandato alla segreteria generale di “curare la trasmissione del provvedimento, così da assicurarne la massima diffusione verso tutti gli enti interessati”.

Questo il commento del presidente Merlo, dopo la firma del decreto: “Sono particolarmente lieto per questo nostro atto. Perché fa giustizia rispetto a una denominazione che in realtà non era mai stata formalizzata ma era di fatto diventata di dominio pubblico e di uso corrente attraverso la tradizione e la prassi. È evidente che l’ambito portuale di questo bacino sia davanti all’abitato di Pra’ e quindi riteniamo sia giusto e corretto arrivare a correggere la denominazione”.
“L’atto – ha poi spiegato Merlo – non ha valenza solo formale, ma anche sostanziale. Sono certo che contribuirà a migliorare sempre di più il rapporto tra la comunità portuale e il tessuto sociale e a consolidare il già positivo dialogo tra l’Autorità portuale, il Municipio, la Fondazione Prima’vera e le altre associazioni locali. Il cambio di denominazione sarà inoltre un elemento che migliorerà il concetto e la forza di identità territoriale: in questo senso il porto potrà essere ancor più inteso come un’opportunità fondamentale e non come una sola fonte di disagio”.

“La valenza del decreto scaturirà in tutti gli atti dell’Autorità portuale. L’atto – ha concluso il presidente – sarà da subito trasmesso a tutti gli enti pubblici e privati interessati e coinvolti per una migliore e più estesa applicazione, a cominciare dalla Società Autostrade affinché possa adeguare le denominazioni e sostituire cartellonistica e segnalazioni”.

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