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Rapallo, la denuncia di Carannante: “Buoni pasto e trasporto scolastico, aumenti e caos alle porte”

Rapallo. Finite le ferie di agosto ecco la sorpresa per i cittadini di Rapallo con figli che usufruiscono della refezione scolastica. “Una lettera in posta ordinaria di sette pagine contenente le istruzioni di un sistema tanto semplice fino a ieri, quanto complicato oggi e dispendioso sia in termini di tempo e denaro per le famiglie rapallesi. Un sistema automatico di addebito (ma non di acquisto per quello bisognerà continuare a fare la coda in banca) del pasto anche se non usufruito se non disdetto entro le 9,30, una vera zavorra per coloro che non riusciranno in tempo ad avvertire”, spiega Andrea Carannante (Pcl).

Non sarà più possibile cedere buoni pasto ad altri alunni. “Opzione molto utile per collaborazioni fra famiglie. In caso di smarrimento codice bisognerà perdere del tempo e recarsi in Comune in Piazza Molfino all’ultimo piano, stessa cosa in caso di perdita password, in caso di cambio sezione o giorni di rientro bisogna darne comunicazione pena l’addebito continuo dei buoni, se il figlio in caso di urgente necessità deve uscire prima da scuola ad esempio per sopraggiunta febbre il sistema decurterà comunque il buono pasto anche se non è stato usufruito, per i buoni pasto rimanenti alla fine dell’anno bisognerà fare domanda di rimborso entro il 30 ottobre.
Insomma, come complicare la vita alle famiglie di Rapallo già colpite dall’aumento del buono pasto voluto dal Commissario e confermato dall’attuale amministrazione che non ha apportato modifiche in merito”.

“Ovviamente tutta questa confusione peserà nelle tasche di tutti i contribuenti rapallesi, ma nella lunga lettera di istruzioni questo non viene detto, come non viene detto quanto è costato il software di gestione”, conclude Carannante.