Cronaca

Moria di anatre e uccelli alla foce dell’Entella, appello alla Provincia: “Cause ancora ignote, intervento immediato”

Chiavari. Le ipotesi della Asl 4 non sono bastate e Āyusya, associazione di protezione della vita animale, della vita umana e della vita vegetale, sta adottando tutte le iniziative utili perché sia posto rimedio alla decimazione della fauna aviaria, sia di tipo stanziale che migratorio, che si registra dal mese di luglio presso la foce dell’Entella e che non dipende da cause naturali (ovvero comuni processi patologici e invecchiamento).

Da ultimo, in considerazione del carattere di interesse comunitario della Foce e Medio Corso del Fiume Entella (cosiddetto S.I.C. – sito di interesse comunitario facente parte della rete ecologica “Rete Natura 2000” diffusa su tutto il territorio UE per la conservazione delle biodiversità), ha interpellato la Provincia di Genova, sia come soggetto gestore del sito, sia come ente preposto al controllo ambientale, per sollecitarla ad indagare sulle cause del decesso degli uccelli presenti (alcuni dei quali, come la folaga, il germano reale, il moriglione, oggetto peraltro di peculiare protezione in quanto specie migratrici di cui vanno salvaguardate le aree di riproduzione, muta, svernamento o semplicemente di transito).

“Ad oggi infatti non sono state ancora individuate le cause del decesso, nonostante gli accertamenti condotti dall’ASL 4 Chiavarese e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente. Se infatti l’ASL ha ipotizzato che la morte possa ricondursi al botulismo, l’IZS, che ha effettuato le analisi specifiche al riguardo, ha per contro fermamente escluso tale evenienza. Restano quindi ancora oscuri i fattori nocivi/inquinanti (lungo l’Entella e soprattutto presso la foce si registrano attività umane e produttive) che rimangono ancora le uniche plausibili cause della moria”, spiega l’associazione.

Da qui la richiesta dell’esperimento di un’indagine accurata delle acque e dei fanghi presenti presso la foce dell’Entella (sponda est del fiume Entella in prossimità del depuratore, dove si è reperita la maggior parte degli animali deceduti o in stato di grave sofferenza), con intervento primario dell’Arpal (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure), che a tutt’oggi non risulta essere stata investita di un’istruttoria sul fenomeno.

Al di là della causa eco-animalista abbracciata da Āyusya è un dato di fatto che il S.I.C. Foce e Medio Corso del Fiume Entella (già oasi faunistica protetta istituita dalla Provincia nel 1988) rivesta importanza di natura prevalentemente ornitologica, soprattutto per le specie di uccelli presenti. La fauna aviaria contribuisce poi a rendere ancora più amabili i luoghi per un turismo, quale quello cui è vocata la Liguria, che ricerca ed è appagato dalla vista della natura, più che da divertimenti mondani.

“Di questo è certamente edotta la Provincia che ha espressamente previsto nel piano faunistico approvato quest’anno – proprio con riferimento all’Oasi Entella e in ragione del suo elevato interesse ambientale (oltre alla prosecuzione di interventi didattico ‐ scientifici e divulgativi) – la promozione della ricerca scientifica realizzando un monitoraggio continuo sulle specie animali presenti e sulla qualità biologica e chimico fisica delle acque – conclude l’associazione – Si attende quindi un pronto intervento della Provincia, che, appurate le cause anche tramite l’ARPAL delle cui competenze tecniche si può avvalere, ponga fine al fenomeno, assicurando così che non vada persa una delle ricchezze su cui può contare il Tigullio”.