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Maxi furto a Venezia, poi il viaggio verso Genova: traditi dalle targhe, fallisce il colpo dei ladri di gioielli

Genova. Tre complici e un piano per derubare gioiellerie. Il colpo è andato a segno a Venezia, i tre ladri sono fuggiti con un bottino di circa 40 mila euro. La meta prescelta era Genova, dove però, traditi dalle stesse auto noleggiate, due settimane dopo sono stati intercettati e arrestati.

I fatti: il 10 settembre scorso, due uomini di 32 e 35 anni e una donna 32enne, di origini sudamericane, sono entrati in una gioielleria di Venezia in due momenti diversi: uno dei e la donna, fingendosi una coppia, avevano richiesto di visionare alcuni soprammobili impegnando così la commessa, poco dopo l’altro uomo, entrato a sua volta nel negozio, aveva richiesto al proprietario di poter acquistare un orologio. Con una scusa avevano distratto gli addetti alle vendite, mentre uno degli uomini era riuscito a spostarsi dietro al bancone e a sottrarre da un cassetto ben tre rotoli contenenti oggetti di gioielleria per un valore di circa 40mila euro.

Le indagini erano scattate subito e, grazie alla collaborazione di altri gioiellieri che erano stati fatti oggetto di “sopralluogo” da parte dei ladri, i poliziotti del Commissariato di Mestre avevano individuato un altra persona che aveva partecipato ai sopralluoghi nonché le targhe delle autovetture usate per i loro spostamenti.

Ieri pomeriggio, una delle auto noleggiate ha ripreso a muoversi spostandosi da Venezia prima verso Milano e poi verso Genova. Proprio presso un’area di servizio dell’autostrada A7, l’auto è stata intercettata e i tre sono stati fermati.

Già noti alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio, privi di documenti e di stabile dimora, sono stati sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria. I due uomini sono stati portati in carcere a Marassi, la donna a Pontedecimo, tutti a disposizione del magistrato.