Liguria, 1500 tonnellate di rifiuti elettronici trattati: “risparmiate” 17 mila tonnellate di CO2

Liguria. Tonnellate di frigoriferi, congelatori, condizionatori (717) e poi altre 785 tonnellate di lavatrici, lavastoviglie, scalda-acqua, forni, cappe. Un totale di circa 1.502 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), da cui è stato possibile ricavare 894.600 kg di ferro, 154.300 kg di plastica, 34.610 kg di rame e 43.150 kg di alluminio.

Sono i risultati diffusi da Ecodom riguardo al primo semestre 2014 in Liguria. Grazie al processo di trattamento si è così evitata l’immissione in atmosfera di 17.460 tonnellate di anidride carbonica (CO2) e si è intercettata e correttamente smaltita una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. Inoltre, l’utilizzo delle materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di questi RAEE ha consentito, nel primo semestre 2014, un risparmio energetico di circa 1.549.000 kWh di energia elettrica, rispetto a quanto necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”. Più nel dettaglio Genova ha “risparmiato” 7.530 tonnellate dei emissioni C02 e 755000 kWh di energia, seguita da Savona 4.820 mancate emissioni e e 347.000 energia risparmiata.

Anche quest’anno, Ecodom coglie l’occasione per ribadire l’importanza del corretto trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici, rinnovando la sua partnership con “Puliamo il Mondo” (in programma dal 26 al 28 settembre 2014), XXII edizione italiana di “Clean up the World”, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale, che ogni anno coinvolge milioni di volontari di tutto il mondo in azioni concrete ed efficaci a favore dell’ambiente.

Quasi 4.000 studenti di 77 scuole distribuite in tutta Italia (dalle primarie alle superiori) parteciperanno all’iniziativa. Armati di guanti, cappellino, pettorina e ramazza, i ragazzi scenderanno in strada per pulire il proprio quartiere, pronti a raccogliere rifiuti di ogni genere.

Ecodom, principale Sistema Collettivo Italiano nella gestione dei RAEE per l’occasione ricorda le 5 regole d’oro da tenere a mente prima di disfarsi del proprio vecchio elettrodomestico: Non buttare mai i RAEE nella spazzatura indifferenziata. Portarli alle isole ecologiche più vicine. In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che è tenuto a ritirarlo gratuitamente (dal giugno 2010, grazie all’entrata in vigore del cosiddetto decreto “Uno contro Uno”, i rivenditori sono obbligati al ritiro gratuito dell’apparecchiatura elettrica/elettronica a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente). Inoltre, dal mese di aprile 2014, con il nuovo Decreto Legislativo 49/2014 è stato introdotto – per i negozi con superficie di vendita superiore a 400 mq – l’obbligo di ritiro gratuito “uno contro zero” dei RAEE di piccolissime dimensioni (aventi cioè dimensione massima inferiore a 25 cm). Richiedere il ritiro a domicilio per i RAEE ingombranti: si tratta di un servizio presente in molti Comuni. Ricordare che i RAEE possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre, se trattati in modo non corretto, possono essere dannosi per l’ambiente.

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