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Ilva, firmato accordo a Genova: cassa in deroga per un anno e lavori di pubblica utilità

Genova. Partirà domani mattina la cassa integrazione in deroga per 765 lavoratori dello stabilimento di Ilva di Genova Cornigliano, Per coloro che ne faranno richiesta sarà possibile integrare il reddito con i lavori di pubblica utilità, pagati con i fondi della Società per Cornigliano destinati alla bonifica dell’Ilva, resi disponibili grazie alla modifica dell’accordo di programma.

accordo ilva

La cassa in deroga viene garantita dal Governo fino a dicembre quando con la legge di Stabilità verranno stanziate le risorse per coprire anche i primi cinque mesi del 2015. Cessata la cassa in deroga per 70 giorni sarà l’azienda a garantire il reddito ai lavoratori.

Dal 10 agosto si attiverà fino al 30 settembre un periodo di cassa integrazione straordinaria fino a quando ad ottobre potranno ripartire i contratti di solidarietà. Sono questi i dettagli dell’accordo firmato questo pomeriggio da Regione, Comune di Genova, sindacati, e azienda e che verrà ora inviato a Roma per la firma della Presidenza del consiglio dei ministri e dei ministeri competenti.

“Mancavano sette ore all’appuntamento finale e all’ultimo minuto si è riusciti a portare a casa un buon risultato – ha commentato Bruno Manganaro, segretario della Fiom – si rispetta l’accordo di programma con la continuità occupazionale e la continuità di reddito”.

I problemi del gruppo certo non sono finiti, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi bisognerà tornare a discutere del futuro dell’Ilva, ma “questo lo si fa senza la pistola alla testa – ha aggiunto il segretario della Fiom – Sia chiaro per tutti che il merito è dei lavoratori. E’ stato importante anche il ruolo della Regione Liguria perché il presidente Burlando e l’assessore Vesco si sono spesi, ma non bisogna mai dimenticare il ruolo dei lavoratori e di chi, anche all’ultimo minuto, ha voluto il graffio nei confronti di un accordo difficile e contestato”. Il riferimento esplicito è al sottosegretario Teresa Bellanova “Io nella mia storia sindacale non ho mai visto scrivere un accordo stipulato da sindacati e presidenza del consiglio, in cui ci sia scritto ‘grazie al mio merito’, altro che prima repubblica. Ma nonostante lei nonostante lei e nonostante chi ha gufato sull’Ilva di Cornigliano portiamo a casa un accordo importante”.

“E’ un ottimo accordo – conferma Stefano Milone Fim Cisl – e noi ci abbiamo creduto visto che con la Uilm ci siamo sempre presentati ai tavoli di trattativa e fin dall’inizio abbiamo creduto di poter arrivare a questo risultato”. “Abbiamo dovuto vincere enormi resistenze a livello burocratico – aggiunge Antonio Apa segretario Uilm Genova – da parte del ministero del Lavoro e credo che abbiamo fatto un buon accordo di cui i lavoratori possono essere soddisfatti perché si garantisce la continuità della cassa integrazione in deroga e l’integrazione al reddito con i lavori socialmente utili. Questa è però solo una prima fase: ci aspetta quella più impegnativa che riguarda il contesto generale della siderurgia nel nostro Paese. Dovremo discutere sicuramente delle scelte che il governo farà sul futuro della siderurgia in Italia e del gruppo Ilva”.

Soddisfatto anche il governatore Burlando: “Abbiamo faticato molto, è una vicenda complicata che vede protagonisti molti soggetti, in parte qui, in parte a Roma, ma quel che conta è che ora i lavoratori sanno che avranno la cassa in deroga e potranno svolgere i lavori socialmente utili per l’integrazione al reddito”. Una tappa del recupero e del rilancio di Ilva, non certo l’unica, assicura Burlando. “Bisogna capire chi sarà l’azionista, il proprietario, il futuro dei lavoratori, tuttavia, ora queste domande le possiamo fare in una situazione di tranquillità per le famiglie”.