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Ilva Cornigliano: Fim e Uilm dicono sì alla cassa integrazione in deroga

Genova. La cassa integrazione in deroga è l’unico ammortizzatore sociale in grado di garantire la continuità retributiva e un reddito ai lavoratori dell’Ilva di Genova dopo la scadenza dei contratti di solidarietà il prossimo 27 settembre. L’azienda anticiperà la cassa in deroga e il Governo garantirà nuove risorse alla Regione.

E’ quanto emerso dall’incontro tra il viceministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, l’Ilva, i sindacati Fim e Uilm, a cui la Fiom non ha voluto partecipare. Il ministero lavorerà anche per individuare nell’accordo di programma la possibilità di finanziare un’integrazione al reddito. Per questo fissato un nuovo incontro a Roma per il 15 settembre. Per l’assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco, “Ci sono segnali positivi”.

E’ stato “un incontro, non esaustivo, ma positivo – ha detto definito il segretario Uilm Genova Antonio Apa – L’azienda è disponibile ad anticipare la cassa in deroga ai lavoratori su garanzia del Ministero per scongiurare ritardi nei pagamenti, il governo garantisce di dare le risorse aggiuntive alla Regione Liguria per la cassa in deroga alla siderurgia genovese, inoltre il governo ritiene possibile dare un’integrazione al reddito ai lavoratori”.

“Non ci sono le condizioni legislative per prorogare i contratti di solidarietà, i quattro anni previsti dalla legge sono esauriti, l’unico strumento possibile è la cassa in deroga – ribadisce Apa – Spero che la Fiom lo capisca, e partecipi all’incontro fissato il 15 settembre a Roma per trovare un accordo”.