"Hei, tu! Hai midollo?" La Rari Nantes Bogliasco sì - Genova 24
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“Hei, tu! Hai midollo?” La Rari Nantes Bogliasco sì

Hai midollo Rari Nantes Bogliasco

Bogliasco. “Oggi è una di quelle giornate in cui ci si riconcilia con la vita. Grazie alle nostre ragazze ed i nostri ragazzi, che sono grandi, belli, muscolosi, invincibili e che stamane, in occasione della conferenza stampa di presentazione della quarta edizione dell’iniziativa ‘Hei, tu! Hai midollo?’ a favore della campagna di donazione del midollo osseo, sono diventati prima piccoli e timidi, poi straordinari”. A parlare sono i dirigenti della Rari Nantes Bogliasco.

Era ben rappresentata la Rari Nantes Bogliasco: Mario Boero team manager della Rarirosa, Daniele Bettini tecnico della Rariazzurra, e poi Carola Falconi, Teresa Frassinetti, Benedetta Casareto, Eugenia Dufour, Virginia Boero, Gianmarco Guidaldi, Alessandro Di Somma, Giacomo Boero, Edoardo Prian. Una delegazione in rappresentanza della società che sostiene la campagna ma nessuno aveva anche solo immaginato che sette di loro sarebbe diventati donatori. L’incontro è avvenuto nella sala di rappresentanza dell’Ospedale Galliera di Genova, sede del Registro Nazionale dei Donatori di Midollo, insieme agli atleti del Cus Genova Rugby e delle formazioni Primavera di Genoa e Sampdoria.

Pochi discorsi e tanta emozione. Comincia il direttore generale dell’Ospedale Galliera Lagostena, prosegue la responsabile del direttore del Registro Nazionale dei Donatori di Midollo Osseo Nicoletta Sacchi, poi il referente di Admo, del Cus Genova, di Genoa e Sampdoria, parlano anche i nostri ragazzi ma è un piccolo clown, nome d’arte Furbetto, che scioglie il cuore e ogni resistenza: racconta di suo fratello malato di leucemia, uno di quelli che non ce l’ha fatta, ma dice che diventare donatori è come segnare un gol, è un inno alla vita, che tutti insieme dobbiamo arrivare a raggiungere il risultato di 500.000 donatori.

Nicoletta Sacchi, direttore del Registro Nazionale Donatori Midollo Osseo, dice: “Non ci aspettavamo una risposta simile. Questi sono ragazze e ragazzi soprattutto belli dentro, eticamente hanno compiuto un gesto importantissimo, con grande generosità”.

Carlo Castellaro, “Furbetto” de I Pagiassi, spiega: “Lanciamo un messaggio di speranza, il trapianto di midollo è l’unica terapia per guarire da molte forme di leucemia e sono molti che sono in attesa di una compatibilità e senza questo non possono giocare la loro partita personale. Ho capito che tanti atleti intervenuti stamane non aveva idea di diventare donatori poi hanno deciso di farlo. Quando si parla al cuore non ci sono barriere: dicono di noi giovani che siamo superficiali, non è vero. Salvare la vita ad una persona sconosciuta non ha eguali, grazie a tutti”.

Ed ora le emozioni della Rari Nantes Bogliasco. Mario Boero afferma: “Sono contento di questa adesione vuol dire che sono bravi ragazzi ed hanno un gran cuore”.

“Ero convinto della risposta, li conosco troppo bene – sottolinea Daniele Bettini -. Sono ragazzi con un grande cuore ed in questo caso il dono è provare a salvare una vita, non poteva non essere così”.

“Sono qui per poter aiutare gli altri – dichiara Edoardo Prian -, lo faccio con grande piacere e senza paura”.

“Sono arrivata indecisa – dice Eugenia Dufour -, ho ascoltato, pensato ed eccomi qui per la tipizzazione. Spero di essere utile a qualcuno”.

“Se doni il midollo salvi una vita – ribadisce Giacomo Boero -. C’è un riscontro immediato, serve per davvero ed è troppo importante”.

“E’ qualcosa che ti cambia la vita – dichiara Carola Falconi -: è importante per me e per chi potrei aiutare a vivere, un’opportunità che non possiamo trascurare. Siamo fortunati a poter far parte di questa grande famiglia”.

“Credo che sia giusto – dichiara Alessandro Di Somma -. Ci hanno toccato il cuore adesso saremo tutti ambasciatori perché tutti entro i 35 anni sono possibili donatori”.

“Mi hanno colpito molto le parole del clown Furbetto, ha raccontato della sua esperienza, di un fratello malato di leucemia – spiega Virginia Boero -, e di fronte a questo non si può rimanere fermi”.

“E’ un’occasione importante per aiutare chi ha bisogno – sentenzia Benedetta Casareto -. Sono sana e forte è una straordinaria occasione, grazie a tutti”.

L’appuntamento è sabato 27 settembre in 80 piazze italiane, ma anche in Francia, Spagna e Stati Uniti.