Genova, poliziotti donano sangue in piazza contro blocco stipendi: "Non ci resta altro" - Genova 24

Genova, poliziotti donano sangue in piazza contro blocco stipendi: “Non ci resta altro”

Genova. Poliziotti in piazza questa mattina a Genova per una manifestazione nazionale indetta dalla consulta per la sicurezza cui cui fanno parte i sindacati autonomi di polizia per protestare contro il blocco degli stipendi. A Genova i poliziotti aderenti a Sap (polizia di Stato), Sapaf (Forestale), Sappe (polizia penitenziaria e Conapo (vigili del fuoco) si sono dati appuntamento nei giardini accanto alla sede della Questura di Genova. Hanno donato il sangue in collaborazione con la Fidas come gesto simbolico di protesta e si sono riuniti in assemblea per fare il punto sulle difficoltà del settore.

“Noi non possiamo scioperare – Giacomo Gragnano segretario provinciale Sap – ma ci stiamo astenendo in tutta Italia e anche qui a Genova in maniera legale attraverso un’assemblea sindacale di tre ore perché siamo stufi del blocco degli stipendi e di una situazione reddituale che va avanti ormai da cinque anni. Non abbiamo visto spirargli da parte del governo, che pensa di recuperare i soldi da fondi accantonati per altri motivi nei nostri ministeri. I soldi vanno invece presi dal fondo unico giustizia, dove ci sono circa tre miliardi di euro che possono essere bloccati con un semplice decreto”.

“Abbiamo una pianta organica inferiore del 40% al necessario – aggiunge Carlo Cappanera, segretario provinciale del Sapaf del corpo forestale dello Stato – con colleghi che saltano riposi e fanno doppi turni. Siamo arrivati allo stremo e non possiamo garantire al cittadino nemmeno la funzionalità minima. Oggi siamo qui a donare il sangue per fare qualcosa di buono ma anche per far capire che non ci resta che questo perché nelle nostre tasche non resta nemmeno più un centesimo. Non vogliamo piangerci addosso ma chiediamo che ci sia ridato quello che è nostro”.

“Ogni anno vengono spesi 450 milioni di euro per dare pensioni d’oro a ex parlamentari e a ex assessori regionali – dice il segretario regionale del Sappe Lorenzo Michele”. “Basterebbe un piccolo taglio a quelle pensioni per fare in modo che i 500 mila poliziotti di tutte e cinque le forze di polizia possano fare ancora meglio il loro lavoro”.