Politica

Festa dell’Unità, oltre 200 mila visitatori a Genova. Terrile: “Da record”

Genova. “Quella che si è appena conclusa rimarrà sicuramente una Festa da record per il nostro Partito e per tutto i nostri volontari che hanno permesso il successo dell’edizione di quest’anno”. E’ il commento, a stand ormai chiusi, del segretario genovese Pd, Alessandro Terrile. Nei diciannove giorni di apertura i numeri sono stati pari, se non superiori alla Festa Democratica Nazionale dello scorso anno.

“La riduzione delle aree occupate ha permesso non solo di contenere l’interferenza con le attività tradizionalmente presenti all’interno del Porto Antico – spiega Terrile – ma ha anche facilitato una riorganizzazione degli spazi, una più curata modulazione degli stands che ha favorito alle migliaia di visitatori di vivere al meglio la Festa”.

Cifre e dati ufficiali saranno diffusi appena terminate tutte le operazioni di cassa e magazzino, ma alcuni numeri ci sono già: il flusso di visitatori all’interno degli spazi si aggira intorno alle 200.000 persone, oltre 2000 i volontari alternati su 19 giorni; quasi 50 dibattiti hanno visto alternarsi circa 250 relatori, oltre 25.000 persone servite nei due ristoranti, con numeri significativi anche nei vari ristori.

“Basti pensare alle oltre due tonnellate e mezzo di pesce fresco che ha servito la friggitoria o alle 20.000 e più focaccette che il circolo di Crevari ha esaurito fino all’ultima sera alla lunga e tradizionale coda che ha occupato permanentemente lo spazio antistante lo stand”, sottolinea il segretario.

“Il successo della Festa 2014 dimostra che è stato premiato non solo l’impegno di chi ha realizzato la Festa, ma anche e soprattutto la coraggiosa scelta che il Partito Democratico ha imposto alla politica italiana con la scelta dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti sostituito da metodi di autofinanziamento trasparente, tra i quali le feste come la nostra sono sicuramente il principale e miglior strumento coniugando politica, passione e spirito si servizio”, conclude Terrile.