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Derby: Gabbiadini-gol, la Samp in paradiso fotogallery

Genova. La notte del derby della Lanterna si tinge di blucerchiato. Basta una punizione di Gabbiadini, sfiorata da De Maio a regalare i tre punti alla Sampdoria, sotto gli occhi del commissario tecnico Antonio Conte e dei “portafortuna” del presidente Ferrero Simona Izzo e Ricky Tognazzi, anche questa volta presenti in tribuna.

Un match spigoloso, brutto se visto con gli occhi dei puristi del bel gioco, ma di un’intensità notevole nell’arco di tutti i 90 minuti.

Il colpo d’occhio dell’avvio, come sempre, è il migliore d’Italia: bandierine rossoblù e due striscioni, uno nella Nord, uno nei distinti “L’unica squadra a Genova” e “…la prima squadra in Italia”, all’ingresso delle squadre le bandierine cambiano colore e vanno a formare la bandiera di Genova nella Nord e italiana nei distinti. I tifosi sampdoriani rispondono con “Carica il nemico fai tua la battaglia” con un lungo striscione blucerchiato e cartoncini a riprendere i colori sociali nella Sud. (guarda le foto)

Nel Genoa Marchese non ce la fa, nella Sampdoria sorpresa Romagnoli al posto di Gastaldello.

Il primo calcio d’angolo è per la Sampdoria, al 6′: Pinilla respinge di testa, la palla arriva a Gabbiadini che dalla distanza non inquadra la porta. Partita sin dall’inizio molto nervosa, Rincon e Okaka che si accusano reciprocamente di scorrettezze. Il Genoa risponde al 10′ con una grande discesa di Perotti dalla propria trequarti, la sovrapposizione di Edenilson riesce bene, palla a Kucka che però non controlla e vanifica l’occasione. All’11’ arriva l’imprevisto: Regini deve lasciare il posto a Mesbah.

Le azioni sono spesso interrotte dal gioco falloso di entrambe le squadre, l’eccezione arriva al 19′: Okaka riesce a servire Eder, che arriva sul fondo, ma Perin è attento a evitare che la palla arrivi in mezzo all’area.

Al 20′ è Pinilla di testa a provare i riflessi di Viviano, che si dimostra pronto nella parata a terra.

Il possesso palla in questa fase è del Genoa, che sfrutta le scorribande sulla fascia destra di Perotti ed Edenilson, che mostrano già un’ottima intesa e una condizione atletica notevole. Nella Samp Okaka fa a sportellate con tutti pur di conquistare il pallone, tornando anche a centrocampo per aiutare i suoi.

Nonostante i numerosi falli, il primo giallo arriva al 38′: Silvestre duro su Pinilla a centrocampo.

Okaka è pronto al guizzo in area sfruttando una delle poche palle filtranti, ma Perin è lesto a rubargli la sfera in uscita (39′).

Al 42′ la Sampdoria conquista un altro angolo: Pinilla rischia l’autorete nel tentativo di respingere un calcio piazzato velenosissimo di Gabbiadini, la palla rimbalza in area e colpisce il ginocchio del cileno sorvolando di poco la traversa.

Allo scadere del primo tempo Sampdoria ancora in agguato: Perin, palla al piede, non si accorge dell’avversario in arrivo ed è costretto a un impreciso rinvio rasoterra. (le foto del primo tempo)

La ripresa comincia nella nebbia dei fumogeni e senza sostituzioni. La prima azione pericolosa è del Genoa, con una discesa di Sturaro sulla sinistra, il cui cross dal fondo è alto per tutti (47′). Subito dopo è Rincon a provarci dalla distanza, palla fuori.

Al 49′ primo giallo per i rossoblù: Burdisso aggancia Okaka.

La partita si accende e anche Eder finisce nel taccuino dei cattivi, con un fallo tattico a stoppare una ripartenza avversaria (50′), lo segue a ruota Pinilla (52′).

Un’uscita di pugno di Perin su calcio d’angolo di Gabbiadini rilancia il Genoa, sulla destra Perotti per Edenilson che crossa in mezzo per Kucka, ma il colpo di testa è debole e Viviano blocca senza problemi (57′). Lo stesso Perin va in difficoltà ancora una volta con i piedi sul rovesciamento di fronte: altro calcio d’angolo per la Sampdoria, che però non capitalizza.

Gasperini al 59′ butta dentro Matri per Kucka, troppo impreciso nel corso di tutta la partita, Perotti viene spostato sulla fascia sinistra. L’assetto in campo diventa un 4-4-2.

Al 69′ arriva il primo timeout della storia del derby della Lanterna e alla ripresa del gioco il Genoa sostituisce Burdisso con Bertolacci. Sturaro, generosissimo, va a evitare un fallo laterale in fase offensiva per la Sampdoria.

Il match sembra bloccato sullo 0-0, quando la Sampdoria va in vantaggio: al 74′ il calcio piazzato di Gabbiadini dalla fascia destra è di quelli che fanno male, De Maio sfiora e la palla termina in rete.

Il Genoa accusa il colpo, nel frattempo piovono ammonizioni per Okaka, Sturaro e Obiang.

Gasperini prova la mossa Falque per Rincon (81′). Perotti torna a destra. Pinilla prova la girata all’82’, ma il tiro è debole e facile preda di Viviano, sul rovesciamento di fronte il diagonale di Okaka è velenoso, ma termina sul fondo. L’occasione d’oro per il Genoa capita sulla testa del nuovo entrato, ben pescato da un cross di Edenilson al centro dell’area.

Mihajlovic butta dentro Sansone per Gabbiadini (83′). All’86’ è Viviano a salvare i suoi allungandosi sul primo palo per togliere dall’angolino basso un colpo di testa di Pinilla.

C’è ancora tempo per l’ingresso in campo di Krsticic, che rileva Obiang, il più lontano dalla panchina (89′). I tre minuti di recupero sembrano lunghissimi per i tifosi sampdoriani. Al triplice fischio la liberazione. Nonostante i blucerchiati siano in trasferta, anche il presidente Ferrero entra in campo per la corsa sotto la Sud insieme ai giocatori.

 

 

Genoa-Sampdoria 0-1

Reti: 74′ Gabbiadini

Genoa: Perin, Roncaglia, Burdisso (70′ Bertolacci), De Maio, Edenilson, Rincon (81′ Falque), Sturaro, Antonelli, Perotti, Pinilla, Kucka (59′ Matri).

A disposizione: Lamanna, Sommariva, Antonini, Izzo, Lestienne, Greco, Mandragora, Rosi, Mussis.

Allenatore: Gasperini

Sampdoria: Viviano, De Silvestri, Romagnoli, Silvestre, Regini (11′ Mesbah), Soriano, Palombo, Obiang 889′ Krsticic), Gabbiadini (83′ Sansone), Okaka, Eder.

A disposizione: Da Costa, Romero, Mesbah, Duncan, Fedato, Krsticic, Sansone, Bergessio, Rizzo, Gastaldello, Marchionni, Cacciatore.

Allenatore: Mihajlovic

Arbitro: Damato

Ammoniti: Burdisso, Pinilla, Sturaro, Perotti (G) Silvestre, Eder, Okaka, Obiang (S)

Spettatori: 15.626 paganti, 14.174 abbonati.