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Cronaca

Costa Concordia, fascicolo resti ossei da Genova a Grosseto: dna per stabilire appartenenza

ricerche ultimo disperso russel rebello

Genova. Sarà la Procura di Grosseto, titolare dell’inchiesta sul naufragio della Costa Concordia, a disporre il test del dna sulle ossa trovate a bordo del relitto ad agosto durante le ricerche dell’ultimo disperso, Russel Rebello, per stabilirne l’appartenenza. La Procura di Genova ha trasmesso a quella di Grosseto il fascicolo sui resti ossei.

Il medico legale Alessandro Bonsignore che aveva proceduto a una ricognizione esterna del cranio trovato sul ponte 3 della
nave aveva ipotizzato che per il 90 per cento risultava essere di una donna riferendolo al pm di Genova Federico Manotti.

Se il dna confermasse la tesi del medico legale, Alessandro Bonsignore, secondo cui il cranio trovato sul ponte 3 poteva essere al 90%
di una donna si potrebbe trattare di Maria Grazia Trecarichi, la donna siciliana il cui cadavere mutilato era stato trovato proprio sul ponte 3.

All’esame saranno sottoposti anche i resti di una mano e di un braccio. Altre cinque ossa erano state trovate a bordo del relitto, sempre sul ponte 3, su un ripiano metallico nella zona della cucina. In questo caso il medico legale Marco Canepa, dopo averle sottoposte all’esame antropologico, aveva riferito che si trattava di ossa di animali.

Intanto sono state sospese le ricerche dei resti di Rebello e, nei prossimi giorni, dovranno iniziare le operazioni di demolizione della Concordia.