Centrale del latte, Doria incontra lavoratori: “Chiederò a Parmalat aggiornamento su cessione aree" - Genova 24
Economia

Centrale del latte, Doria incontra lavoratori: “Chiederò a Parmalat aggiornamento su cessione aree”

sciopero e presidio centrale del latte fegino

Genova. Hanno incontrato il sindaco di Genova Marco Doria i lavoratori della ex centrale del Latte di Fegino, ai quali il 30 settembre scadrà la cassa integrazione straordinaria dopo la chiusura decisa due anni fa da Parmalat dello stabilimento genovese. Su oltre sessanta dipendenti sono 27 quelli che ancora attendono una ricollocazione.

Parmalat (di proprietà della multinazionale francese Lactalis) avrebbe voluto vendere le aree per trasformarle in un centro commerciale, progetto che avrebbe dovuto comprendere la ricollocazione di tutti gli ex dipendenti, ma Regione Liguria e Comune di Genova si sono sempre opposti alla richiesta di un cambio di destinazione d’uso. E se le istituzioni locali hanno tentato a più riprese di favorire l’ingresso di cordate di aziende da insediare in quelle aree senza arrivare mai alla firma di un accordo, ora Parmalat, durante un incontro che si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico avrebbe parlato di un nuovo potenziale acquirente.

Ma né i sindacati né le istituzioni sanno di chi possa trattarsi. “Parmalat non ci vuole far sapere il nome dell’azienda che potrebbe acquisire le aree di Fegino assorbendo i lavoratori della ex Centrale del latte a cui a settembre scade la cassa integrazione” ha detto a margine dell’incontro l’assessore comunale allo Sviluppo economico Francesco Oddone, che imputa anche all’azienda di Collecchio la responsabilità di aver fatto saltare il tavolo con la cordata di aziende genovesi con una richiesta economica troppo esosa:. Incontrando lavoratori e sindacati, anche in vista del nuovo incontro al ministero dello Sviluppo economico del 25 settembre “il sindaco di Genova si è impegnato “a chiedere a Parmalat un aggiornamento circa la cessione della proprietà dell’area e le possibilità di ricollocazione dei lavoratori”.

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