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Casella, una lite e poi l’omicidio: due coltelli e sette fendenti per uccidere la moglie, in carcere a Marassi

Casella. Sette le coltellate inflitte a Valmira nella notte. E’ morta così la giovane mamma di origine albanese, colpita sette volte con due coltelli da cucina diversi, dalla mano del marito, Adrian Balliu, artigiano 44enne nella loro casa in via Avosso, a Casella, nell’entroterra di Genova.

L’omicidio è avvenuto nella camera da letto, durante una lite. Forse, a innescare la miccia della follia, la gelosia e i problemi economici, che sembra attanagliassero l’artigiano. O forse il tasso alcolemico troppo alto.

I figli della coppia, un maschio e una femmina di 4 e 3 anni, che dormivano accanto non si sono accorti di nulla.

Dopo aver ucciso la moglie, in stato confusionale, l’uomo ha avvertito i carabinieri e si è costituito “Venite subito a casa mia”, ha detto l’uomo ai militari.

Quando i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di San Martino sono arrivati all’abitazione hanno trovato l’uomo ad attenderli. La donna era nel letto in un lago di sangue e con un coltello conficcato vicino al cuore.

In stato di choc e ubriaco ha condotto i militari dentro: “L’ho colpita io dopo una lite”, ha detto, poi si è scusato e ha chiesto: “E’ morta?”. E infine la raccomandazione per i figli: “Mi raccomando il biberon e i biscotti per i bambini”. I bambini sono stati prima affidati ad un pool di assistenti sociali, poi a una coppia di parenti arrivata da Torinola. L’artigiano è stato arrestato per omicidio volontario: ora è detenuto nel carcere di
Marassi.