Quantcast

Calcio, Genoa-Sampdoria: “Cinque domande” al tifoso rossoblù Italo Vallebella

Genova. L’imminente derby fra Genoa e Sampdoria è unanimemente considerato uno degli spettacoli più belli al mondo, per il tifo e le coreografie che fanno da cornice… insomma i genovesi ci “sanno fare”! Non a caso un altro esempio di stracittadina di forte richiamo, è quello che si gioca sulle sponde del Rio de la Plata, a Buenos Aires, fra il River Plate ed i cugini “xeneizes” del Boca Junior.

Andiamo a sentire che ne pensa Italo Vallebella, giornalista e conduttore di Radio Babboleo, un grande tifoso del Genoa.

Vincono i rossoblù… perché?

“Ne siamo certi? La Sampdoria è forte ed è in un ‘magic moment’, però… sì, il Genoa vincerà, perché ha nel DNA la forza della sofferenza e nella stracittadina il grifone mette in campo una verve agonistica, una carica ed una passione, che è un tutt’uno con i suoi tifosi”.

Perché si diventa genoani?

“Credo sia una passione che si tramanda da padre in figlio, ma io lo sono diventato casualmente; nella mia famiglia, infatti, il calcio non era fra gli interessi primari… diciamo che il Genoa mi ha chiamato ed io ne ho sentito da subito il fascino della sua storia”.

Qual è il ricordo che ti sovviene sentendo la parola derby?

“Senza ombra di dubbio il goal di Branco… la cartolina di Natale di quella punizione che fece esplodere la Nord. Mi vengono ancora i brividi, quando ci penso: fu una gioia immensa, la ciliegina sulla torta di un campionato, che ci spalancò le porte della Coppa Uefa”.

Quale messaggio può mandare il derby della Lanterna alla città?

“Il derby di Genova è da sempre un messaggio di pacifica convivenza, amicizia, sani sfottò. E’ bello vedere marito e moglie andare allo stadio abbracciati, ma ognuno con la propria sciarpa, rossoblu o blucerchiata che sia e poi ‘separarsi’ provvisoriamente per andare nella propria gradinata… per poi ritrovarsi fuori al termine della gara e tornare a casa uno col broncio e l’altro tutto ‘goduto’, ma pur sempre ‘a braccetto’ ! Genova è unica anche per questo”.

Se vincono i ‘Gasperini Boys’ hai in mente qualche sano sfottò da dedicare a qualche cugino a te particolarmente caro?

“No. Mi astengo, perché non mi piace riceverli. Vorrà dire che se saremo noi a prevalere, offrirò volentieri qualche aperitivo in più”.