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Amianto, presidio dei lavoratori davanti al tribunale: “Sotto inchiesta da 9 anni, ma in Ansaldo 135 morti per mesotelioma”

Genova. Un centinaio di lavoratori e pensionati Ansando ha manifestato questa mattina con un presidio davanti al tribunale di Genova in concomitanza con l’udienza preliminare in cui dovrebbe essere deciso il rinvio a giudizio di 18 lavoratori accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo l’accusa i lavoratori, tutti ex operai Ansaldo, avrebbero percepito a fini pensionistici il bonus sull’amianto senza averne diritto. Un’accusa che lavoratori e sindacati hanno sempre respinto con forza.

‘L’amianto uccide. Restituiteci i nostri diritti’ è scritto su uno degli striscioni esposti davanti al tribunale. Dopo l’apertura dell’inchiesta della magistratura genovese che attualmente vede indagati diverse centinaia di pensionati, l’Inail ha infatti cautelativamente revocato i bonus amianto a circa 700 lavoratori di Ansaldo, Ilva e altre aziende genovesi.

“Sono nove anni che siamo sotto inchesta – spiega un ex lavoratore in presidio – ma tra i dipendenti ansaldo tra il 2000 e oggi abbiamo 135 morti per mesotelioma. Chi lavora in officina ha maneggiato e respirato amianto. Noi non abbiamo fatto altro che consegnare all’Inail i curriculum come ci ha chiesto di fare l’azienda”.