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Truffe agli anziani, d’estate il boom: i consigli dei carabinieri per evitare i raggiri

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Genova. Sono un reato in crescita, che sembra andare di pari passo con l’aumento dell’età media dei genovesi ma che raggiunge il suo apice d’estate, quando spesso gli anziani restano soli in città. I malfattori lo sanno bene così come sanno quanto possa essere semplice ottenere la fiducia di una persona di una certa età, che magari approfitta della spesa o della visita dal medico per avere un po’ di compagnia.

truffa anziani

Loro sono lì, a osservare e carpire conversazioni e modi di vita, pronti a passare all’attacco con sistemi sempre più arditi e raffinati. “Ci sono quelli che al supermercato, mentre l’anziano fa due chiacchiere con il negoziante, ascoltano e annotano informazioni” racconta il maggiore Alessandro Ciuffolini, comandante della seconda sezione del nucleo investigativo dei carabinieri di Genova. “Poi all’uscita si fanno passare per l’amico del figlio e si offrono di portare le borse della spesa a casa. Salgono insieme all’anziano, lasciano la porta semichiusa. A quel punto interviene un complice e mentre il primo distrae il padrone di casa, il secondo rovista e prende ciò che trova”.

Le modalità sono infinite e per una persona che vive sola, soprattutto se ha una certa età, aprire la porta di casa può rappresentare un pericolo: “Alcuni fingono di dover restituire del denaro – prosegue Ciuffolini – magari per conto del gestore di energia, altri si spacciano per venditori di qualcosa, dalle enciclopedie a improbabili rilevatori della presenza di gas”. Spesso si dotano di tesserini, che solo a uno sguardo attento appaiono per quel che sono, cioè documenti contraffatti.

“Attenzione – spiega il maggiore – anche a quanti per rassicurare l’anziano sull’identità, forniscono un numero di telefono da chiamare. Non bisogna mai chiamare quel numero, a quale di solito risponde un complice, ma avere a portata di mano una serie di numeri utili”.

E per ogni dubbio, il consiglio è quello di fare il 112: “Spesso gli anziani non ci chiamano, quasi temessero di disturbare per qualcosa che appare di poco conto, ma per noi ogni segnalazione è importante e la verifichiamo”. Così come è importante, ogni volta che ci si accorge, anche ex post, di essere stati vittima di un raggiro, andare a fare denuncia: “Molti non lo fanno perché si vergognano, soprattutto con i parenti, ma ogni denuncia è fondamentale, non solo per tentare di recuperare quanto illecitamente sottratto, ma anche per avere un quadro dettagliato dei movimenti di questi malviventi e presidiare meglio le zone più colpite”.

Non mancano quelli che fingono di essere esponenti delle forze dell’ordine: “Anche in questo caso bisogna fare attenzione – spiega Ciuffolini – perché spesso queste persone arrivano in borghese, mentre noi durante un intervento abbiamo sempre almeno un collega in divisa. In ogni caso, il consiglio è sempre solo stesso: per ogni dubbio chiamare il 112 o il 113”.