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Truffe agli anziani, è boom nella Riviera di Levante: il vademecum per evitare brutte “sorprese”

Levante. La rapina avvenuta a Recco nei confronti del pensionato che si era recato in banca a riscuotere la vincita del Superenalotto non è stata l’unico episodio criminoso in Riviera. I carabinieri di Santa Margherita, infatti, spiegano che scippi e truffe vengono spesso messe in atto nei confronti delle cosiddette fasce deboli.

L’inganno è una delle tecniche più utilizzate, ma un altra modalità è ad esempio quella del 12 agosto scorso in cui, anche in questo caso a Recco, i militari della locale Stazione hanno individuato due italiane che, con fare sospetto, si affannavano ad entrare e ad uscire da alcuni condomini nella zona del mercato. Il servizio di pedinamento ha consentito di bloccare le due e nel corso degli accertamenti sono emersi, a carico di una di esse, 26enne, numerosi alias, scoprendo dagli accertamenti che sul suo conto pendevano ben quattro ordini di carcerazione emessi da altrettante Procure, per svariati reati. Per questi motivi, la nomade, dopo le formalità di rito, è stata dichiarata in stato di arresto e condotta presso il carcere femminile di Genova Pontedecimo.

Questi sono solo alcuni degli episodi di furti e truffe nei confronti di persone anziane, che spesso vengono tratte in inganno con subdoli raggiri consistenti in ricostruzioni verosimili effettuate osservando la vittima e carpendo dalla stessa alcuni dati molto semplici come nomi, nomi di parenti o amici da cui partire per conquistare la fiducia e farsi accompagnare a casa.

In altri casi queste persone si spacciano invece per operatori di Polizia, spesso sventolando placche e documenti in modo veloce per non permettere alla vittima di legge. E’ successo qualche giorno fa a Rapallo con un uomo che si è spacciato per finanziere.

L’Arma quindi di diffidare da chi si spaccia per amico riferendo di dover controllare denaro, restituire soldi in vece di un parente e soprattutto invita a non aprire a sconosciuti, accompagnarli presso le proprie abitazioni o rivelare di avere denaro o valori in abitazione. Si ricorda inoltre di porre molta attenzione quando ci si reca presso istituti di credito o uffici pubblici per il ritiro di somme di denaro o pagamenti, poiché luoghi spesso scelti per individuare le vittime. (Per altri consigli si rimanda all’apposito link consigli sul sito www.carabinieri.it).

I carabinieri, infine, precisano che per prevenire e contrastare il fenomeno sia sempre più necessario uno sforzo collettivo di vicinanza e dialogo con le persone di una certa età, evitando mortificazioni o atteggiamenti che possano indurli, per vergogna a non denunciare i reati.